Mazara, Salvatore Quinci: "Le nuove telecamere rivoluzionano la sicurezza in città"
Salvatore Quinci, nelle città della provincia c’è un problema di sicurezza. Avete recentemente presentato l’attivazione del nuovo impianto di videosorveglianza con telecamere collegate alla polizia municipale.
Abbiamo collegato le telecamere comunali a una grande centrale operativa del comando di polizia municipale. Queste telecamere saranno presto collegate anche con le forze dell’ordine, come carabinieri e polizia, che potranno accedere alle immagini in tempo reale. Questo sistema snellisce le procedure e garantisce un'osservazione immediata del territorio. Un’altra importante novità è l’introduzione di telecamere innovative in grado di leggere le targhe dei veicoli, anche a velocità fino a 250 km/h. Questi dispositivi possono generare immediatamente degli alert per segnalare, ad esempio, conducenti di motocicli senza casco, mezzi privi di revisione, mezzi senza assicurazione, veicoli radiati non autorizzati a circolare, e mezzi rubati. Dai dati che abbiamo già ricevuto, emerge un quadro preoccupante: nei sei varchi dove sono installate queste telecamere, oltre il 10% dei veicoli risulta privo di assicurazione.
Le telecamere sono in fase di test o sono già operative?
Sono già operative, e i risultati sono sorprendenti: in soli due minuti, su un totale di cento transiti, sono state rilevate quindici infrazioni. Daremo ai mazaresi tutto il mese di novembre per regolarizzare la propria situazione. La mancanza di copertura assicurativa è un problema sociale sempre più serio, che può portare a gravi conseguenze. Un incidente con un mezzo non assicurato può comportare danni economici significativi, ma anche influire pesantemente sulla vita delle persone e delle famiglie coinvolte.
Sindaco Quinci, ci sono due rischi dietro l’angolo. Il primo è di tipo sociologico, legato all’idea del “Grande Fratello”; il secondo è il timore che i cittadini possano pensare che il Comune installi queste telecamere per fare cassa con le multe.
Questi due rischi sono reali. Per quanto riguarda la privacy, la gestione è regolata da normative molto rigide sull’utilizzo di questo sistema, che, tra l'altro, è capace di individuare il percorso seguito da un veicolo in città, partendo dalla targa. Comprendiamo che questo comporti un rischio per la privacy: se qualcuno inserisse la targa del sindaco, potrebbe sapere dove sono stato durante la giornata. Tuttavia, questa tecnologia sarà di grande aiuto per mappare la città e rafforzare la sicurezza. Ad esempio, in caso di rapina, le forze dell’ordine potranno tracciare il percorso del responsabile.
Qui l’intervista completa al sindaco di Mazara del Vallo, Salvatore Quinci.
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