Salvatore Ombra: "Il territorio deve diventare attrattivo, l'aeroporto è solo uno strumento"
Salvatore Ombra, Airgest celebra il milione di passeggeri. L'aeroporto è più vivo che mai?
Assolutamente sì, siamo estremamente contenti non solo per il milione di passeggeri ma anche perché siamo perfettamente in linea con il piano industriale presentato due anni fa alla Regione Siciliana. Siamo soddisfatti sia per il risultato – chiuderemo intorno al milione e 100/150 mila passeggeri, leggermente in flessione rispetto allo scorso anno – ma è importante dire che abbiamo dovuto affrontare l’emergenza Catania del 2023 e, soprattutto, il mese di febbraio, con lavori in pista eseguiti dall'Aeronautica Militare. Siamo più o meno in linea con l'anno passato: l’obiettivo era superare il milione di passeggeri e puntiamo a chiudere il bilancio in positivo anche dal punto di vista economico-finanziario. Contiamo di chiudere il bilancio 2024 con un segno “+”, un traguardo mai raggiunto prima da Airgest. Stiamo lavorando anche sugli investimenti, e tutto questo conferma che c'è un’attività frenetica in aeroporto.
Salvatore Ombra, il numero dei passeggeri è un dato importante. Ma se si considera la situazione di cinque anni fa, la crescita strutturale è evidente; a quel punto è superfluo contare centomila passeggeri in più o in meno, non crede?
Sono d'accordo. È importante conoscere il numero dei passeggeri perché questo dà la misura dell’aeroporto. Proprio nei giorni scorsi sono state assegnate le stelle Michelin ai ristoranti: in Sicilia ce ne sono 23, ma in provincia di Trapani nessuno; tutte si trovano nella Sicilia orientale. Questo è inquietante, questa terra si muove a marcia rallentata. Si può spingere quanto si vuole sul turismo e sull'aeroporto, ma se il territorio e le strutture non supportano questi sforzi, si viaggia su binari separati. Questo è lo specchio della provincia di Trapani. C’è chi ha detto di voler fare della provincia di Trapani una nuova Costa Smeralda grazie all’aeroporto. Ma io dico esattamente il contrario: è il territorio che traina l’aeroporto, che rimane soltanto uno strumento. Se il territorio non cresce in termini di pulizia, sicurezza, infrastrutture e servizi, c'è poco da fare. Anche se l’aeroporto cresce, lo farà più lentamente di quanto il territorio potrebbe offrire.
Spesso si tende a fare confusione proprio su questo punto: l’aeroporto è uno strumento.
Esattamente. In questo momento, la gente viene in provincia di Trapani perché trova voli convenienti; dovrebbe essere il contrario. Dovrebbero essere le persone a voler visitare la provincia di Trapani e a cercare voli per arrivarci. Attualmente lo stimolo è il volo, non la bellezza dei tramonti, gli alberghi, i ristoranti o il mare. Questo territorio deve diventare attrattivo per ciò che offre, non solo perché c’è un aeroporto. L’aeroporto è solo lo strumento per raggiungerla.
Se c'è un territorio che più di ogni altro rappresenta la crescita del traffico marittimo in Sicilia occidentale nel 2026, questo è senza dubbio l'arcipelago delle Egadi. I dati relativi al periodo compreso...
Meno voli in inverno, carburante sempre più caro e il rischio di tariffe in aumento. Ma, almeno per l’estate 2027, Ryanair non arretra da Trapani Birgi.Dall’ultimo aggiornamento dell’operativo della compagnia irlandese...
Un aeroporto da rinnovare con 13,5 milioni di euro di lavori, una stagione con traffico in crescita del 30% e una possibile candidatura alle prossime elezioni regionali che, questa volta, Salvatore Ombra non esclude. Il presidente di Airgest,...
È una delle forme più comuni di comunicazione locale. Esci di casa al mattino e trovi un foglio attaccato accanto all’ingresso: l’acqua verrà interrotta, sarà vietato parcheggiare, sono...