Trapani senz'acqua: una toppa sulla falla, ma il problema resta
Sono state riparate entrambe le falle lungo la condotta di Bresciana che avevano compromesso la distribuzione idrica, portando disagi a Trapani. Una riparazione in tempi record, mentre rimangono in programma diversi interventi sull'intera rete idirca ormai vetusta, che si riconferma un vero e proprio "colabrodo".
I tecnici comunali e la ditta incaricata hanno lavorato incessantemente per risolvere la situazione, permettendo la ripresa graduale del servizio. L’acqua è stata immessa nella condotta da Bresciana già da ieri sera, così da raggiungere nella notte i serbatoi di San Giovannello. Dopo le opportune verifiche, entro domani si inizierà la distribuzione nella zona di Trapani Nuova.
L’assessore ai Lavori Pubblici, Vincenzo Guaiana, spiega: “Gli interventi tempestivi hanno avuto esiti positivi e rapidi. Alcune difficoltà sono state dettate dal troppo fango, e per questo l’escavatore ha riscontrato alcuni problemi. Una falla è stata riparata in breve tempo e l’altra ha richiesto qualche ora in più. Le due falle sono molto vicine in linea d’aria, e questo ha facilitato gli spostaamenti”.
I lavori sono stati eseguiti con affidamento diretto per un importo entro i 140 mila euro e rientrano nei fondi destinati alla manutenzione straordinaria. Guaiana ha aggiunto che, pur nella necessità di risolvere rapidamente l’emergenza, non si possono aprire troppi cantieri contemporaneamente per non rischiare il collasso della rete idrica: “Capisco la pressione, ma non possiamo rischiare di aprire tre o quattro cantieri insieme, perché potremmo creare problemi gravi e trovarci a dover chiudere tutto per dieci giorni. La condotta è vecchia, ha i suoi anni, e dobbiamo intervenire con raziocinio”.
Ma falla a Milo ancora non si ripara
Un ulteriore problema riguarda una perdita significativa nella zona di Milo, già identificata ma non ancora affrontata. Qui da maggio otre 300 litri al giorno continuano a sgorgare e a disperdersi nel tratto di strada di via Erice-Mazzara allagando anche il cantiere adiacente. Ma la priorità del Comune è non lasciare a secco la città per oltre 72 ore. "A Milo c’è una perdita importante, ma siamo vicini al Natale e non è il momento per aprire quel cantiere. Sarà calendarizzata l’anno prossimo, sempre con attenzione, per evitare problemi alla condotta”.
L’assessore ha sottolineato come la situazione di crisi idrica, ancora in corso fino al 31 dicembre 2024, rappresenti un ulteriore ostacolo. “Dobbiamo ringraziare che abbiamo Bresciana, perché Silacque non ci fornisce acqua da Montescuro e non abbiamo altre alternative. La situazione è critica, e se continua così, senza piogge, lo stato di crisi verrà prorogato. Pozzi come quello di Madonna danno un contributo minimo, ma la nostra forza resta Bresciana”.
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