"Riprendiamoci la Vucciria”: continuano gli incontri al “Circolo Ufficiali” per salvare l'antico mercato
Il 23 novembre scorso, piazza Caracciolo ha ospitato "Riprendiamoci la Vucciria", un evento che ha riportato al centro dell’attenzione lo storico mercato palermitano, un tempo cuore pulsante della città. Ideato da Carmine Mancuso e organizzato da Francesco Bertolino, l’iniziativa ha unito arte e tradizione per rilanciare il quartiere, coinvolgendo artisti come Lollo Franco, Salvo Piparo e altri, sotto la direzione artistica di Salvatore Di Grigoli.
Ispirandosi al celebre dipinto di Renato Guttuso, l’evento ha rievocato l’identità culturale del mercato attraverso spettacoli di musica e canti tradizionali. Ha attirato un pubblico variegato, incoraggiando una riscoperta del quartiere anche durante il giorno. Questo primo appuntamento punta a stimolare una rigenerazione dal basso e a diventare un modello per iniziative future, dimostrando il potere dell’arte e della cultura nel rivitalizzare spazi urbani storici. Per raggiungere l’obiettivo di recupero del mercato, martedì 3 dicembre alle ore 11.00, presso il “Circolo Ufficiali” di Palermo, si è tenuta una seconda riunione con un gruppo più numeroso.
“È fondamentale che una riunione di buoni propositi e intenti si accompagni a un solido approfondimento normativo” – ha affermato il giornalista Filippo Cucina che ha partecipato alla riunione.
“Questo approccio - continua Cucina - permette di definire un perimetro chiaro di azione. Conoscere le norme consente di stabilire limiti precisi entro cui operare, evitando azioni non conformi o non realistiche. L'allineamento con le politiche già in atto o in fase di sviluppo è essenziale per evitare sovrapposizioni, contrasti o incomprensioni. Sostenere la credibilità del progetto significa operare in un quadro regolamentare ben definito, che conferisce legittimità alle proposte, rendendo più probabile il loro successo”.
Ogni grande trasformazione richiede tempo e dedizione: “Un primo sussulto – ha spiegato Carmine Mancuso – è spesso il segnale di un risveglio, un momento iniziale che, se ben sostenuto, può portare a un cambiamento profondo. La pazienza e la perseveranza sono gli ingredienti fondamentali per trasformare un progetto in una realtà duratura, specialmente quando si tratta di interventi su contesti complessi come i mercati storici e gli spazi urbani. Stiamo facendo i primi passi, siamo solo all’inizio!”.
Dorotea Rizzo
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