Al Trapani non basta il gol di Lescano, il Benevento rimonta nel finale e vince 2-1
Un ko pesante. Perché arrivato nella partita che doveva segnare la rinascita e quando la vittoria sembrava raggiunta. E, invece, l'ultimo quarto d'ora è stato fatale al Trapani che perde 2-1 in casa con il Benevento, scivolando a -13 proprio dai campani e vede davvero compromessa la sua rincorsa alla vetta nel campionato di serie C.
Eppure il Trapani la sua partita l'ha fatta, ordinata e senza concedere spazi al Benevento, ma non è bastato, perché al triplice fischio finale a far festa sono stati gli ospiti, capaci di portarsi a casa l'intera posta in palio pur non brillando, mentre, in casa Trapani, sarà da valutare la posizione dell'allenatore Aronica al quale, in settimana, il presidente Valerio Antonini aveva concesso una fiducia "a tempo", legata proprio alla gara con il Benevento.
L'allenatore palermitano ha confermato la difesa a 3 e il modulo dell'ultima partita: un 3-5-1-1 che, inizialmente, ha dato l'impressione di una squadra che pensasse più a difendersi piuttosto che ad offendere il Benevento.
Nei primi minuti, però, è il Trapani ad essere più intraprendente, anche se a metà frazione il Benevento sembra prendere in mano le redini dell'incontro, almeno fino alla sostituzione di Malomo, che lascia il campo in seguito a un problema muscolare.
Finalmente la partita decolla, con i granata che ci provano con Carriero e Karic, mentre, nel mezzo, si vede anche il Benevento con Talia e Simonetti, quindi, al 42' i granata sbloccano l'incontro con Lescano, bravo a colpire di testa e ad insaccare l'1-0 del Trapani, con tutti i calciatori che, poi, abbracciano il presidente Valerio Antonini, presente in panchina al fianco dell'allenatore Aronica.
Nella ripresa subito i granata colpiscono la traversa con Celiento, quindi, i trapanesi spingono, andando alla ricerca del raddoppio che, però, non arriva, ed è proprio questo l'errore più grande del Trapani che lascia la partita aperta.
Al 77' la svolta della gara, quando Crimi e Karic atterrano Lanini in area di rigore, con l'arbitro che assegna il rigore, quindi, è lo stesso Lanini a incaricarsi della battuta, pareggiando con un tiro centrale.
Aronica effettua gli ultimi cambi, nella speranza di poter ritrovare il vantaggio, invece, al primo dei cinque minuti di recupero Crimi e Karic perdono un pallone sanguinoso sul quale si avventa ancora Lanini che, dal limite dell'area di rigore, batte di destro e con una traiettoria perfetta, batte Seculin sull'angolo opposto.
Un gran gol che spegne le speranze del Trapani, costretto a cedere l'intera posta in palio in una delle partite migliori, tatticamente, della stagione. Ma, nonostante tutto, i punti non sono arrivati e ora Aronica rischia davvero la panchina.
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