Trapani, le polemiche sulla pista ciclabile. Le segnalazioni e i disagi
La nuova pista ciclabile sul lungomare Dante Alighieri è quasi realtà. Manca poco, la nuova pista ciclabile sul lungomare Dante Alighieri sarà consegnata entro il 31 dicembre. Un regalo di fine anno per la città, che potrà finalmente godere di un percorso di 3 km dedicato alla mobilità sostenibile, con vista mozzafiato sul litorale trapanese.
L'opera, già utilizzata da numerosi cittadini nonostante il cantiere sia ancora aperto, non è stata esente da segnalazioni e criticità. A partire dalla resinatura, che ha subito rallentamenti a causa delle condizioni meteo avverse. "È solo un discorso di umidità che c'era sotto alla pavimentazione che è venuto su", ha spiegato Giuseppe Bianco, amministratore di CEBIC, l'azienda che ha realizzato l'opera. "Infatti è solo un tratto di 50 metri che è stato già ripristinato".
Ma non è tutto. I cittadini hanno segnalato anche la presenza di ristagni d'acqua in alcuni punti della pista dopo le piogge. Un problema, questo, legato alla conformazione stessa del lungomare, come ha spiegato l'ingegnere Orazio Amenta, dirigente dei Lavori Pubblici: "Questa Litoranea da sempre deve combattere con gli insabbiamenti con le mareggiate". Le mareggiate, infatti, portano Posidonia e sabbia che ostruiscono le bocche di lupo, impedendo il deflusso dell'acqua.
E poi c'è la questione del colore, che in alcuni tratti appare già sbiadito. "Stanno passando la seconda mano - ha assicurato Amenta -Se ci va domani è tutta perfetta. Era solo la prima mano".
Nonostante le rassicurazioni, restano le perplessità sulla gestione del traffico in alcuni punti critici, come quello davanti all'albergo Punta Tipa, dove la pista non è protetta da un cordolo. "Lì chi passerà con la bicicletta dovrà fare un po' più di attenzione - ha ammesso Amenta - Ma alla fine sono circa 100 metri su 3 km".
Intanto, i cittadini attendono con impazienza la rimozione della recinzione del cantiere, pericolosamente divelta dal vento. "Contiamo di finire il cantiere entro il 31/12", ha promesso Amenta. "Speriamo di smontare questa recinzione entro il 31 dicembre".
Insomma, la pista ciclabile è quasi pronta. Ma tra ritardi, "toppe" e qualche incertezza, la sensazione è che ci sia ancora molto lavoro da fare. E che, soprattutto, sia necessaria una maggiore attenzione nella progettazione e nella realizzazione delle opere pubbliche, per evitare di dover poi correre ai ripari.
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