Al Parco Archeologico di Marsala la Scuola AIAR
Il Parco Archeologico di Lilibeo-Marsala ospiterà, dal 9 all’11 febbraio, la VI Scuola AIAR “I relitti del mondo antico: dal recupero alla conservazione”, organizzata dall’Associazione Italiana di Archeometria (AIAr), in collaborazione con l’Università di Palermo Dipartimento STEBICEF, con lo stesso PALM e con la Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana.
L’AIAr, istituita nel 1993, è la principale associazione italiana di studiosi e ricercatori attivi nel campo delle applicazioni scientifiche ai Beni Culturali e si prefigge l’obiettivo di promuovere e sviluppare le attività di ricerca, didattiche e professionali per lo studio e la salvaguardia del Patrimonio Culturale mediante l’applicazione di metodologie scientifiche. Le Scuole AIAr si tengono con cadenza biennale e rappresentano, ormai da molti anni, importanti appuntamenti per la formazione di giovani ricercatori che operano nel settore.
L’evento del mese di febbraio rientra nelle attività previste nell’ambito dell’Accordo Quadro di Collaborazione tra l’Università degli Studi di Palermo e l’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, per lo svolgimento di programmi di interesse istituzionale comune - Strategie per la Terza Missione/Impatto Sociale - Progettualità per la Valorizzazione del Patrimonio dei Beni Culturali; quest’anno sarà seguita da 22 giovani ricercatori provenienti da varie università italiane in possesso della Laurea Magistrale nelle varie discipline dei Beni Culturali (sia di ambito scientifico che umanistico) e ha come tematica centrale le problematiche relative alla salvaguardia dei relitti e dei loro carichi, dallo scavo alla loro tutela e conservazione, fino alla esposizione.
Durante le lezioni, a carattere sia teorico che pratico, saranno illustrati vari casi studio su interventi di restauro del legno archeologico imbibito, gli strumenti analitici per la caratterizzazione del legno archeologico e dei metalli, i materiali e i metodi innovativi per la conservazione di legni archeologici e di metalli, i metodi di classificazione di anfore da recuperi subacquei.
Le lezioni saranno tenute da docenti specializzati in varie discipline e di fama sia in ambito nazionale che internazionale, fra cui Roberto La Rocca (Soprintendenza del Mare, Regione Siciliana), Giulia Boetto (Aix-Marseille Université, CNRS, Centre Camille Jullian, Francia), Henri Bernard-Maugiron (ARC-Nucléart, Francia), Maria Labriola (Consorzio Pragma), Jeannette Jacqueline Lucejko (Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale, Università di Pisa), Pat Tanner (Faculty of Science and Engineering, Swansea University. Honor Frost Foundation, UK), David Chelazzi (Dipartimento di chimica e CSGI, Università di Firenze), Maria Pia Casaletto (CNR, Istituto per lo Studio dei Materiali Nanostrutturati), Filippo Pisciotta (Aix-Marseille Université, CNRS, Centre Camille Jullian, Francia), Lavinia Sole (Dipartimento Cultura e Società, Università di Palermo), Francesco Armetta (Dipartimento STEBICEF, Università di Palermo).
"Non a caso è stato individuato il Museo Lilibeo quale sede ideale per questa VI Scuola AIAR - sottolinea la professoressa Maria Luisa Saladino, docente del Dipartimento STeBiCeF di UniPa – sia per la continuità con i progetti di ricerca realizzati sin dal 2016 in collaborazione con l'archeologa del Parco, Maria Grazia Griffo, e i direttori che si sono avvicendati, sia perché la presenza dei relitti antichi e di tanti diversi manufatti di provenienza marina offre la possibilità di svolgere esperienze diagnostiche in diversi settori".
"La Scuola AIAR - afferma la direttrice del PALM Anna Occhipinti - sarà una importante opportunità per il Parco che, grazie alle attività di ricerca sui metodi di conservazione e restauro dei legni bagnati, vedrà una ricaduta diretta sulla conservazione dei relitti in esposizione, la Nave punica, la Sister Ship e la nave di Marausa 1, costantemente monitorati e oggetto delle nostre cure".
La Scuola, che ha ricevuto il Patrocinio del Comune di Marsala, ha come sponsor le Cantine Pellegrino, Zicaffè e Ceramiche Artistiche de Pasquale. Il Conservatorio “A. Scontrino” di Trapani offrirà un concerto di benvenuto ai partecipanti durante la cerimonia di apertura.
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