Trapani: gli studenti del "Calvino" incontrano l'AC Trapani per scoprire i segreti della "Monte Erice"
Un tuffo nel cuore pulsante dello sport motoristico trapanese per gli studenti dell’Istituto “Salvatore Calvino” di Trapani, protagonisti di un incontro speciale con i vertici dell’Automobile Club Trapani per scoprire cosa si cela dietro le quinte della leggendaria Cronoscalata Monte Erice.
L’iniziativa, ospitata nell’ambito del percorso di specializzazione in Management dello Sport, ha coinvolto le quinte classi dell’indirizzo AFM (Amministrazione, Finanze e Marketing) dell’istituto. Scopo: offrire ai futuri professionisti dello sport un contatto diretto con chi organizza uno degli eventi motoristici più importanti del Sud Italia, inserito nel prestigioso Campionato Italiano Supersalita.
A guidare l’incontro, moderato dal giornalista de La Gazzetta dello Sport Franco Cammarasana, due figure chiave del panorama sportivo nazionale: Giovanni Pellegrino, presidente dell’AC Trapani, e Fabrizio Fondacci, direttore di gara della Monte Erice e volto noto della direzione corsa anche in Formula 1.
“Non si è veri piloti se non si vince almeno una volta ad Erice” ha affermato con orgoglio Pellegrino, sottolineando l’importanza storica e tecnica della manifestazione, che quest’anno toccherà la 67ª edizione, in programma dal 5 al 7 settembre lungo la Strada Provinciale Immacolatella, da Valderice fino all’incantevole borgo di Erice. Numerosi i dati snocciolati sul lavoro organizzativo, a partire dalla sicurezza: “Abbiamo installato nuovi guard-rail in tratti critici della strada, interventi che oggi proteggono non solo i piloti ma anche chi percorre l’arteria durante l’anno”, ha evidenziato il presidente.
Fondacci ha invece offerto uno sguardo tecnico sul dietro le quinte della gara: dalle iscrizioni, alla logistica, fino alla gestione dei due giorni di gara, quando il rombo dei motori anima le curve che si inerpicano verso Erice. Un racconto appassionato e tecnico che ha catturato l’attenzione degli studenti, offrendo loro uno spaccato concreto del lavoro manageriale e organizzativo che uno sport complesso come l’automobilismo richiede.
L’incontro si è trasformato così in una vera e propria lezione di sport applicato alla formazione: non solo teoria, ma esperienza diretta con una realtà sportiva che è al tempo stesso cultura, tradizione e impresa.
La Monte Erice, più che una corsa, si conferma ancora una volta patrimonio sportivo della provincia e occasione educativa capace di unire generazioni diverse sotto il segno della passione per i motori.
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