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11/11/2025 11:00:00

Erice: interrogazione del consigliere Maltese sulla mancanza d'acqua a Pizzolungo

Nuova interrogazione consiliare sui continui disservizi idrici che da mesi colpiscono la località di Pizzolungo, a  Erice. A presentarla è l’avvocato Vincenzo Maltese, consigliere comunale del movimento Fronte Comune, aderente al gruppo Misto, che ha chiesto una risposta scritta all’Amministrazione comunale ai sensi dell’articolo 26 del regolamento del Consiglio.

 

Maltese ricorda che già dai mesi estivi di luglio e agosto diverse famiglie residenti in varie vie di Pizzolungo — in particolare via Eolo, Anchise, Entello, Enea, Zefiro, Marte e tutta la parte alta della località — hanno segnalato la totale assenza di acqua corrente.
“Anche nei giorni in cui la distribuzione era programmata – sottolinea il consigliere – l’acqua non arrivava ai contatori, e la situazione purtroppo continua ancora oggi”.

Nonostante le segnalazioni e le lamentele dei cittadini, dai competenti uffici comunali non sarebbero arrivate risposte chiare. “Ci si chiede dove stia il problema – aggiunge Maltese – se si tratti di condotte ostruite, perdite nel sottosuolo, saracinesche difettose o semplicemente di una cattiva gestione del sistema di adduzione e distribuzione”.

A peggiorare la situazione, continuano ad arrivare ai cittadini diffide di pagamento da parte dell’Eas, l’ex gestore idrico ancora in liquidazione coatta amministrativa, relative a fatture mai notificate e risalenti addirittura al periodo 2010–2019.

 

Nella sua interrogazione, il consigliere ricorda inoltre che: nel 2022 era stato presentato un progetto PNRR per la realizzazione della rete idrica di Pizzolungo;

  • nel maggio 2023, in risposta a una sua precedente interrogazione, l’ex assessore Gianni Mauro aveva riferito che “la finestra per quell’anno si era chiusa” e che la domanda sarebbe stata ripresentata nel 2024; nel luglio 2025, una nuova interrogazione era stata rivolta all’assessore ai fondi PNRR, Pino Agliastro, ma nessuna risposta è finora pervenuta.

 

Intanto, i residenti sono costretti da settimane ad acquistare acqua da ditte private per sopperire alla mancanza di fornitura pubblica. Maltese chiede dunque all’Amministrazione comunale di chiarire quali siano le reali cause della carenza idrica e quali interventi concreti si intendano attuare, sia nel breve che nel lungo periodo, per risolvere definitivamente una situazione che definisce “inaccettabile per una zona abitata tutto l’anno”.