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02/02/2026 06:00:00

Buche, strade che cedono e silenzi: dopo il maltempo Trapani resta un pericolo

Il giorno dopo il maltempo, al cittadino non interessa il bollettino. Interessa sapere se può uscire di casa senza spaccare l’auto o rischiare di farsi male. E a Trapani, oggi, la risposta è tutt’altro che scontata. Perché oltre agli alberi caduti e all’acqua che affiora dai tombini, restano soprattutto buche profonde, asfalto che cede e strade sempre più pericolose.
In via Mozart la situazione è sotto gli occhi di tutti. A denunciarla è Daniele Barraco: «La via Mozart è piena di crateri che quando piove si riempiono d’acqua e sono difficili da evitare. Se qualcuno ci finisce dentro con la macchina può fare seri danni, ma se ci finisce un motociclista può farsi seriamente male. Confido in una urgente riparazione». Parole che raccontano una paura concreta, quotidiana.
Non va meglio in via degli Eoli. Qui la segnalazione è datata, ma la risposta non è mai arrivata. A dirlo è Francesca Curatolo: «Altro problema in via degli Eoli. Segnalato al Comune da oltre un mese. Nel frattempo il buco si è allargato e ha raggiunto oltre 50 centimetri di profondità. Nessun intervento, nessuna risposta, nessuna messa in sicurezza. Cosa si aspetta? Che qualcuno finisca dentro?».
Il maltempo ha solo accelerato un processo già in atto, facendo emergere criticità note e mai risolte. Perché questo non è degrado improvviso. «Città di Trapani, questo non è degrado “improvviso”: è abbandono sotto gli occhi di tutti», accusa ancora Curatolo.
E mentre le strade cedono, il territorio ha fatto i conti anche con l’ennesima emergenza annunciata. Alberi caduti, traffico in tilt, acqua che affiora dai tombini: così si è presentato il Trapanese nell’ultima ondata di pioggia e mareggiate. «Intorno alle 5 di domenica mattina è caduto un albero sulla strada principale che porta a Erice, a circa 100 metri dall’ingresso del paese. Non ci sono feriti», spiega Giuseppe Tilotta, responsabile della Protezione civile di Erice. La strada è rimasta parzialmente percorribile fino all’intervento dei Vigili del Fuoco, chiamati a liberare la carreggiata.
Il maltempo ha colpito anche i collegamenti marittimi, con le tratte Trapani–Favignana–Levanzo–Marettimo sospese o rallentate, lasciando a terra pendolari e residenti delle isole. Sul fronte urbano e costiero, l’acqua ha disegnato veri e propri laghetti artificiali lungo la litoranea, dalla spiaggia del lungomare di Erice fino ad arrivare sotto piazza Vittorio Emanuele, a Trapani. Allagata la pista ciclabile sul lungomare Dante Alighieri, mentre buche e tombini in affioro d’acqua si sono moltiplicati anche lungo strade trafficate come via Palermo.
Disagi anche sulla SP20, tra Casa Santa e Pizzolungo, invasa dalle alghe marine dopo le mareggiate. «Il manto stradale è stato reso pericoloso ed è stato necessario un intervento urgente», racconta Tilotta. La Provincia è intervenuta per lo sgombero e ha annunciato lavori strutturali entro fine mese.