La Regione Siciliana punta a contrastare la povertà energetica con un nuovo intervento dedicato alle famiglie con redditi più bassi. La giunta guidata da Renato Schifani ha dato il via libera alla base giuridica per un avviso pubblico che consentirà di ottenere finanziamenti a tasso zero per installare impianti fotovoltaici domestici e sistemi di accumulo.
La misura, proposta dall’assessorato regionale dell’Energia e dei servizi di pubblica utilità guidato da Francesco Colianni, è stata già inserita nella Finanziaria regionale 2026-2028 e dispone di una dotazione complessiva di 12 milioni di euro. A gestire i finanziamenti sarà Irfis FinSicilia, che pubblicherà a breve il bando con tutte le modalità per presentare le domande.
«Questa misura che impegna 12 milioni di euro conferma l’impegno del mio governo a favore della transizione energetica e l'attenzione costante verso le fasce più deboli della popolazione – sottolinea il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani – Contrastiamo la povertà energetica favorendo l'autoconsumo in un'ottica di sostenibilità economica e ambientale».
Sulla stessa linea l’assessore Colianni: «Il provvedimento legato alla misura di energia solidale nasce dalla volontà di sostenere i redditi più bassi, promuovendo modelli di autoconsumo energetico che coinvolgano direttamente le famiglie siciliane. Allo stesso tempo intendiamo contribuire in modo concreto alla transizione energetica, un percorso nel quale la Sicilia è ormai protagonista a livello nazionale».
Come funzionerà il finanziamento
L’intervento finanzierà l’installazione di impianti fotovoltaici destinati all’autoconsumo, con eventuale sistema di accumulo per l’energia elettrica. Gli impianti dovranno avere una potenza compresa tra 3 e 6 kilowatt e non potranno superare la potenza impegnata sul punto di prelievo indicato in bolletta.
Il contributo sarà erogato sotto forma di finanziamento agevolato a tasso zero, fino al 100% delle spese ammissibili. L’importo massimo potrà arrivare a 19.920 euro per ogni richiesta, con una durata di dieci anni e un anno iniziale di preammortamento. Il rimborso avverrà tramite rate mensili costanti.
Tra le spese finanziabili rientrano l’acquisto e l’installazione dell’impianto fotovoltaico e delle batterie di accumulo, le opere edili necessarie, la connessione alla rete elettrica nazionale, le attrezzature hardware e software e le competenze tecniche. È prevista anche una polizza assicurativa multi-rischi sull’impianto per almeno dieci anni.
Graduatoria in base all’Isee
Le domande saranno valutate sulla base dell’Isee ordinario delle famiglie richiedenti e della potenza dell’impianto previsto. La procedura si concluderà con la formazione di una graduatoria.
L’obiettivo della Regione è favorire l’autoconsumo energetico nelle abitazioni delle famiglie più fragili, riducendo il peso delle bollette e incentivando allo stesso tempo la diffusione delle energie rinnovabili in Sicilia.
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Maltempo, stato di crisi per i Comuni colpiti dai cicloni di febbraio
Il governo regionale ha dichiarato lo stato di crisi e di emergenza per i Comuni siciliani colpiti dalle violente ondate di maltempo che si sono abbattute sull’isola nel mese di febbraio. La decisione è stata approvata dalla giunta guidata dal presidente Renato Schifani e rappresenta il primo passaggio per attivare interventi di sostegno ai territori e alle attività produttive danneggiate.
A commentare il provvedimento è l’assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino, che sottolinea l’attenzione dell’esecutivo verso uno dei settori più colpiti dalle perturbazioni.
«Il governo Schifani dimostra la propria vicinanza ai produttori florovivaisti e a tutte le attività agricole colpite dal ciclone Ulrike. Un primo passo che va nella giusta direzione per garantire sostegno a produttori e agricoltori», afferma Sammartino.
Le forti piogge e le raffiche di vento registrate nelle scorse settimane hanno provocato danni in diverse aree dell’isola, con conseguenze soprattutto per le coltivazioni e le strutture del comparto agricolo. In particolare il settore florovivaistico ha subito perdite significative a causa delle condizioni meteo estreme.
Con la dichiarazione dello stato di crisi la Regione potrà avviare le procedure per la ricognizione dei danni e valutare gli interventi economici necessari a sostenere le aziende colpite.
Nei prossimi giorni saranno quindi raccolte le segnalazioni dai territori e dalle amministrazioni locali per definire il quadro complessivo dei danni causati dai cicloni che hanno interessato la Sicilia nel mese di febbraio.
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La Regione Siciliana dichiara lo stato di crisi e di emergenza regionale per i territori colpiti dal maltempo nelle prime settimane di febbraio. La decisione è arrivata oggi nel corso della riunione di giunta, su proposta del presidente Renato Schifani, insieme alla richiesta al Governo nazionale di riconoscere anche lo stato di emergenza nazionale.
Il provvedimento riguarda i danni provocati dai cicloni “San Valentino”, “Ulrike” e “Oriana”, che hanno colpito l’Isola con piogge intense, vento forte e mareggiate. Nei giorni scorsi erano già stati adottati primi interventi dopo il passaggio del ciclone “Harry” e in seguito alla frana che ha interessato il territorio di Niscemi.
«Quello di oggi – spiega il presidente della Regione Renato Schifani – è un passaggio fondamentale per accelerare le procedure, consentire di stanziare risorse straordinarie e garantire interventi rapidi ed efficaci. Il mio governo si è impegnato immediatamente per assicurare il sostegno a tutti quei territori duramente colpiti dal maltempo».
Il governatore sottolinea anche il lavoro di monitoraggio avviato in queste settimane con i sindaci e la Protezione civile. «Continuiamo a seguire costantemente la situazione con la collaborazione delle amministrazioni locali e di tutte le strutture operative coinvolte. Mi sono recato più volte nei comuni della costa ionica e del Catanese per constatare personalmente i danni e continuerò a farlo anche nelle prossime settimane. È un segnale di attenzione che le istituzioni devono dare a queste comunità. La Regione continuerà a fare la sua parte affinché nessuno venga lasciato solo».
Secondo quanto certificato dalla Protezione civile regionale, le province che hanno registrato i danni più consistenti sono Palermo, Trapani, Messina e Catania, soprattutto nei comuni costieri. Il maltempo ha provocato l’ingrossamento dei corsi d’acqua con tracimazioni dei torrenti, allagamenti nei sottopassi e frane diffuse lungo le strade comunali, provinciali e statali, causando in diversi casi l’interruzione della viabilità.
La stima complessiva dei danni è ancora in corso. I primi rilievi parlano però di criticità alla rete stradale e ferroviaria, danni ai porti, a edifici pubblici e privati e ad alcune attività commerciali. Nei prossimi giorni si attendono ulteriori verifiche per quantificare con precisione l’entità degli interventi necessari.