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05/03/2026 00:00:00

Sviluppo, dalla Regione 239 milioni per lavoro e imprese

Definita la tabella di marcia per attuare le misure della legge di Stabilità regionale 2026-2028. Il governo guidato da Renato Schifani ha concordato con Irfis FinSicilia tempi e modalità per rendere operative sei linee di intervento per un valore complessivo di 239 milioni di euro.

 

Entro metà marzo saranno firmati i decreti attuativi. A fine mese verranno pubblicati gli avvisi. Da metà aprile Irfis aprirà le piattaforme per la presentazione delle istanze, con una cadenza di una ogni dieci giorni. Le procedure saranno tutte “a sportello”, senza click day, con possibilità di rimodulare le risorse in base all’andamento delle domande.

Il piano è stato definito con l’istituto finanziario regionale e con gli assessorati dell’Economia, della Famiglia, Politiche sociali e lavoro, delle Infrastrutture e dell’Energia.

 

«Nonostante l’emergenza su cui siamo concentrati per dare risposte celeri alla popolazione e al mondo produttivo danneggiati dalla furia del ciclone Harry e dalla frana di Niscemi – ha dichiarato Schifani – il mio governo è impegnato ad avviare le importanti misure per la crescita e lo sviluppo della nostra Isola. Nel giro di due mesi metteremo in campo interventi che hanno al centro il sostegno al lavoro stabile e ai nuovi investimenti, con attenzione alla coesione sociale, all’energia, all’edilizia e al pluralismo dell’informazione». Sulla stessa linea la presidente di Irfis, Iolanda Riolo: «Le misure affidate a Irfis per il 2026 rappresentano un investimento significativo sul futuro della Sicilia. Il nostro istituto è pronto a svolgere il proprio ruolo di leva finanziaria al servizio dello sviluppo regionale».

 

Le sei misure

La quota più consistente riguarda la decontribuzione per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal 9 gennaio 2026, data di pubblicazione della finanziaria regionale. Lo stanziamento è di 150 milioni di euro per quest’anno ed è il principale intervento sul lavoro stabile e contro la precarietà.

Altri 50 milioni sono destinati ai nuovi investimenti delle imprese, con l’obiettivo di rafforzarne la competitività e sostenere innovazione e crescita.

Su queste due misure, previste dagli articoli 1 e 2 della legge, il governo regionale e l’assessore all’Economia stanno lavorando per evitare i limiti imposti dalla normativa europea sugli aiuti di Stato, in particolare il tetto di 300 mila euro nel triennio previsto dal regime “de minimis”, così da rendere gli interventi più efficaci.

Tra le novità anche il South working, con una dotazione di 18 milioni di euro, per favorire l’attrazione e il rientro di lavoratori che operano da remoto, con ricadute attese su consumi e tessuto economico dei territori.

Dodici milioni andranno alla solidarietà energetica, per sostenere famiglie e soggetti più esposti all’aumento dei costi dell’energia.

Completano il quadro 5 milioni per interventi di ristrutturazione edilizia e 4 milioni per il fondo editoria.

Un pacchetto che punta a incidere su lavoro, imprese e coesione sociale, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare il sistema economico regionale in una fase segnata da emergenze e fragilità strutturali.