Un piano strategico che guarda al futuro della provincia di Trapani, dalla costa fino all’entroterra. È la proposta elaborata dalla sezione provinciale di CIFA Trapani, che ha messo a punto un documento di programmazione territoriale con orizzonte al 2035.
Il progetto, denominato “Piano Strategico del Corridoio costiero Castelvetrano Selinunte–Mazara–Marsala–Trapani–Castellammare del Golfo, esteso alla Valle del Belìce e all’entroterra”, punta a costruire una visione condivisa di sviluppo per l’intera area. Le linee guida erano già state illustrate il 27 gennaio scorso durante una riunione del Comitato Direttivo di CIFA Trapani dall’architetto Vito Caradonna, dirigente dell’organizzazione e responsabile del supporto tecnico alle imprese.
Il documento individua sette direttrici strategiche su cui costruire il rilancio del territorio.
La prima riguarda le connessioni tra costa ed entroterra, con l’obiettivo di migliorare mobilità, accessibilità e infrastrutture digitali. Un tema particolarmente sentito in un’area che comprende centri turistici e produttivi ma soffre ancora di collegamenti non sempre efficienti.
Il secondo asse è dedicato alla resilienza costiera e alla gestione delle risorse idriche, con interventi legati alla lotta all’erosione, alla prevenzione del rischio idrogeologico e al riuso delle acque reflue in agricoltura.
Tra le priorità individuate anche lo sviluppo dell’economia del mare, con il rafforzamento del sistema portuale come infrastruttura strategica per la crescita economica del territorio.
Il piano guarda inoltre al turismo diffuso, con itinerari integrati tra costa e aree interne, valorizzazione culturale e destagionalizzazione degli eventi, per ampliare l’offerta oltre i mesi estivi.
Un altro punto centrale è il rafforzamento delle filiere produttive locali: pesca, nautica, vitivinicoltura, olio, grani, artigianato e industria estrattiva, settori che storicamente caratterizzano l’economia del Trapanese.
Il documento prevede poi interventi di rigenerazione urbana, con attenzione ai waterfront, ai centri storici, all’accessibilità universale e allo sviluppo delle comunità energetiche.
Infine, un asse specifico è dedicato a competenze e lavoro, con azioni su formazione e servizi per favorire soprattutto l’occupazione giovanile.
«La nostra Confederazione – sottolinea il presidente di CIFA Trapani, Gaspare Ingargiola – sostiene con forza lo sviluppo del territorio provinciale attraverso progettualità e strumenti di welfare».
Il piano sarà presentato nei prossimi giorni in un incontro presso il Libero Consorzio Comunale di Trapani, su invito del presidente Salvatore Quinci. L’obiettivo è condividere la piattaforma progettuale con le istituzioni e avviare un percorso operativo che coinvolga amministrazioni, imprese e comunità locali.