Le Saline di Trapani e Paceco entrano ufficialmente tra le aree siciliane danneggiate dal maltempo di febbraio. Il Governo regionale ha infatti inserito il sito nella deliberazione di Giunta n. 84 del 4 marzo 2026, che riconosce i gravi effetti degli eventi meteorologici che hanno colpito la Sicilia tra l’1 e il 18 febbraio, quando il ciclone “Harry” e le successive mareggiate hanno provocato danni diffusi lungo la costa. A renderlo noto è la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Cristina Ciminnisi, che nelle scorse settimane aveva portato il caso all’attenzione dell’Assemblea Regionale Siciliana.
Secondo quanto emerso, il maltempo ha causato cedimenti degli argini, allagamenti delle vasche e danni agli impianti di regolazione delle acque, con conseguenti difficoltà per le attività produttive legate alla raccolta del sale.
«Oggi registriamo un passo nella direzione giusta – commenta Ciminnisi – e per questo ringrazio il Governo regionale per aver corretto una scelta che avrebbe penalizzato un comparto storico della nostra provincia e centinaia di lavoratori».
Il riconoscimento dei danni consentirà ora di avviare le procedure per gli interventi di ripristino e tutela dell’area. La parlamentare trapanese ha inoltre ringraziato il presidente della terza commissione dell’Ars, Gaspare Vitrano, e l’esecutivo regionale per avere accolto le segnalazioni arrivate dal territorio.
Le saline tra Trapani e Paceco, oltre ad essere uno dei simboli del paesaggio della costa occidentale, rappresentano anche un importante settore economico locale. «Parliamo di lavoro, storia e difesa naturale della costa – conclude Ciminnisi –. Un patrimonio ambientale ed economico che merita attenzione e interventi rapidi a sostegno del territorio e delle attività salicole».