×
 
 
08/03/2026 06:00:00

Paceco, si dimette la presidente del Consiglio comuale Maria Basiricò

Mercoledì 4 marzo, a Paceco, si è dimessa la presidente del Consiglio comunale, Maria Basiricò. Lascia la seconda carica istituzionale della città, ma non il suo ruolo di consigliera comunale.  Alla base della decisione ci sarebbero gli equilibri politici e gli accordi elettorali siglati alcuni anni fa, che avevano portato alla vittoria dell’attuale sindaco Aldo Grammatico. Un’alleanza che vedeva insieme Partito Democratico e Movimento 5 Stelle, affiancati da alcune componenti civiche. Proprio quegli accordi, secondo quanto trapela dagli ambienti politici locali, prevedevano una sorta di avvicendamento nella presidenza del Consiglio comunale.

 

Le dimissioni di Basiricò sembrano dunque inserirsi in questa logica di rotazione delle cariche. Resta però ancora incerto il calendario istituzionale: al momento non è chiaro quando il Consiglio comunale sarà chiamato a eleggere il nuovo presidente né quale sarà il nome destinato a ricoprire il ruolo.

Nel frattempo la maggioranza che sostiene il sindaco Grammatico appare sempre più fragile. I segnali di tensione e di disallineamento interno non mancano. In giunta, ad esempio, c’è una casella vacante ormai da quattro mesi: l’assessore Danilo Fodale ha lasciato l’incarico lo scorso novembre e da allora la poltrona non è stata ancora riassegnata.

Anche in Consiglio comunale gli equilibri sembrano essersi incrinati. La maggioranza, sulla carta composta da dieci consiglieri, ha mostrato le prime crepe in occasione del voto su un atto propedeutico al bilancio, il Piano delle alienazioni. In quella circostanza tre consiglieri di maggioranza — Basiricò Tania, Teresa Soru e Giuseppe Ranno — non hanno votato il provvedimento, segnando una distanza politica che non è passata inosservata.

Un episodio che, per molti osservatori della politica locale, rappresenta il segnale di una maggioranza che nel tempo si è progressivamente sgretolata e che oggi appare meno compatta rispetto agli anni iniziali della consiliatura.

 

Ricciardi: “I cittadini devono sapere”

 

Sulla vicenda interviene il consigliere comunale di opposizione Salvatore Ricciardi, che punta il dito contro il silenzio istituzionale seguito alle dimissioni della presidente del Consiglio: “Avete notizie dell’ex presidente del Consiglio comunale di Paceco, Maria Basiricò? È inaccettabile che nel palazzo comunale regni il silenzio su una vicenda così importante. La cittadinanza ha il diritto di essere informata su ciò che accade nelle proprie istituzioni”.

Il consigliere sottolinea come, a quattro giorni dalle dimissioni, non sia arrivata alcuna comunicazione ufficiale alla città: “Sono trascorsi quattro giorni dalle dimissioni della presidente del Consiglio comunale e non è stata data alcuna comunicazione ufficiale ai cittadini. Questo silenzio è grave e rappresenta una mancanza di trasparenza e, soprattutto, una grave mancanza di rispetto verso tutta la comunità”.

Per Ricciardi, le istituzioni hanno il dovere di garantire chiarezza e tempestività su fatti che riguardano la vita amministrativa del Comune: “Tenere i cittadini all’oscuro di una decisione così rilevante significa venir meno a un principio fondamentale della democrazia locale: il rispetto verso chi vive e partecipa alla vita del paese”.

Poi la provocazione politica rivolta alla maggioranza: “Di fronte a questa situazione sorge spontanea una domanda: cari consiglieri di maggioranza, cosa ci state a fare ancora lì dentro? I cittadini meritano rispetto, chiarezza e verità. Il silenzio su fatti di questa portata non è accettabile. Fate un passo indietro per il bene di questo paese”.

 

Le indiscrezioni

 

Intanto, tra i corridoi della politica locale, circolano anche alcune indiscrezioni sul futuro politico dell’amministrazione. Secondo diverse voci, il sindaco Aldo Grammatico non avrebbe più la salda guida della maggioranza che lo ha sostenuto fin dall’inizio del mandato.

Un indebolimento che potrebbe avere conseguenze anche in vista delle prossime elezioni amministrative.

Tra i consiglieri e nelle forze politiche che compongono l’attuale maggioranza si starebbe infatti aprendo una riflessione sulla possibilità di individuare un nuovo candidato sindaco alla scadenza naturale del mandato. Al momento si tratta soltanto di voci e valutazioni interne, ma il clima politico a Paceco appare sempre più incerto e in evoluzione.