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16/03/2026 09:40:00

Intelligenza artificiale e lavoro, al congresso UIL Trapani il nodo delle regole

L’intelligenza artificiale sta cambiando il mondo del lavoro e pone nuove domande su diritti, occupazione e regole. Il tema è stato al centro del 19° Congresso territoriale della UIL Trapani, che si è tenuto il 13 marzo 2026 all’Auditorium “Santa Chiara” del Seminario Vescovile di Erice Casa Santa.

L’incontro, dedicato al rapporto tra innovazione tecnologica e diritti, ha riunito rappresentanti sindacali e delegati per discutere delle trasformazioni in corso e delle ricadute sull’occupazione, soprattutto per le nuove generazioni.

Il congresso della UIL Trapani
Il congresso, dal titolo “Orientare l’AI per far crescere il territorio: il futuro delle persone e dei giovani tra lavoro e diritti”, ha affrontato il tema dell’impatto delle nuove tecnologie sul sistema produttivo e sull’economia locale.
I lavori sono stati aperti da Giovanni Angileri, presidente nazionale del Caf Uil, mentre la relazione introduttiva è stata affidata al segretario generale della UIL Trapani Tommaso Macaddino, che ha tracciato un bilancio dell’attività sindacale degli ultimi anni e delle prospettive future.

All’incontro ha partecipato anche Luisella Lionti, segretaria generale UIL Sicilia e Area Vasta. Le conclusioni del congresso sono state affidate a Emanuele Ronzoni, segretario organizzativo nazionale della UIL.
Proprio a margine dei lavori del congresso sono state raccolte le dichiarazioni di Ronzoni e Angileri sul rapporto tra intelligenza artificiale e lavoro.

Ronzoni: “Servono norme chiare”
Per Emanuele Ronzoni il tema dell’intelligenza artificiale deve essere affrontato con attenzione, perché i cambiamenti in corso rischiano di incidere profondamente sull’organizzazione del lavoro.
“I casi che sono successi negli ultimi giorni sono preoccupanti e determinano appunto una nostra posizione ancora più precisa, e di organizzazione”.

Secondo il dirigente nazionale della UIL la tecnologia non può sostituire il lavoro umano, ma deve restare uno strumento a supporto delle persone.
“Dobbiamo essere consapevoli che bisogna creare delle norme che regolino l'applicazione dell'intelligenza artificiale, non può essere sostitutiva delle persone”.

Per questo il sindacato chiede un intervento politico e legislativo.
“Chiediamo al governo, chiediamo alle forze politiche e chiediamo al Parlamento di non sottovalutare questo aspetto”.

Il problema del vuoto normativo
Secondo Ronzoni, oggi manca ancora un quadro normativo capace di governare davvero l’introduzione dell’intelligenza artificiale nei processi produttivi.
La UIL, spiega, ha già avviato momenti di confronto con esperti e tecnici per approfondire il tema e capire come accompagnare questa trasformazione senza penalizzare i lavoratori.
L’obiettivo è evitare che l’innovazione tecnologica produca squilibri sociali o nuove forme di precarietà.

 
Angileri: “L’AI deve aiutare il lavoro”
Sulla stessa linea anche Giovanni Angileri, che ha presieduto i lavori del congresso. Per il presidente del Caf UIL è necessario intervenire anche a livello europeo per definire regole comuni.
“Abbiamo bisogno di intervenire nella comunità europea affinché le norme vengano poi attuate e vengano rispettate da tutti gli Stati, compreso il nostro”.

Secondo Angileri l’intelligenza artificiale può rappresentare un’opportunità importante, ma solo se inserita in modo equilibrato nei processi produttivi.
“L'intelligenza artificiale non può sostituire l'uomo, può aiutare l'uomo, può aiutare a sviluppare i processi, ma questo deve essere fatto in armonia con il mondo del lavoro”.
Per questo, aggiunge, è necessario evitare che l’utilizzo della tecnologia venga lasciato alla libera interpretazione delle singole aziende o dei singoli Paesi.
“Non può essere lasciata la libera interpretazione di un'azienda o di uno Stato. Bisogna che ci siano regole chiare”.

Occupazione e territorio
Angileri ha richiamato anche il tema dell’occupazione. Nonostante i dati nazionali segnalino un aumento degli occupati, resta alto il numero delle persone inattive.
Un fenomeno che riguarda anche il territorio trapanese, dove molti giovani e meno giovani continuano a cercare lavoro.

 

Per il sindacato, dunque, la sfida dell’intelligenza artificiale riguarda anche il futuro del territorio: governare l’innovazione per far crescere il sistema produttivo senza indebolire diritti e tutele dei lavoratori.

 

(Articolo sponsorizzato scritto in collaborazione con il committente. Per info scrivi a marketing@rmc101srl.it