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21/03/2026 06:00:00

Cisl lancia la regia unica: piano per coordinare lo sviluppo del territorio

Altro che semplice convegno. La Cisl Palermo Trapani mette sul tavolo una proposta politica precisa: affidare a una cabina di regia unica il coordinamento dello sviluppo del territorio, superando la frammentazione che oggi rallenta interventi e investimenti.
 

Il punto di partenza è concreto: nella provincia si programmano opere e servizi su più fronti – infrastrutture, sanità, turismo, lavoro – ma senza un disegno comune. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: risorse disperse, interventi scollegati e sviluppo che fatica a tradursi in risultati.
 

La proposta della Cisl è di costruire un sistema stabile in cui istituzioni, parti sociali e mondo produttivo decidano insieme priorità e tempi. “Serve una governance partecipata e stabile per costruire uno sviluppo duraturo”, spiega la segretaria generale Federica Badami.


È su questo punto che si registra una convergenza ampia. Anche il sindaco Giacomo Tranchida richiama la necessità di una visione unitaria: “Dobbiamo mettere in rete porto, aeroporto e logistica e costruire un sistema competitivo”. Senza coordinamento, il rischio è che ogni intervento resti isolato.


Dentro questo schema si inseriscono le proposte: un piano contro la desertificazione del territorio, cioè lo svuotamento di popolazione e servizi, un patto permanente per decidere su fondi e infrastrutture, il rafforzamento dell’università per trattenere i giovani, una sanità più vicina ai cittadini e un sistema integrato tra porto, aeroporto e viabilità.


Il nodo però non è solo cosa fare, ma come farlo. La partita si gioca tutta sulla capacità di costruire una regia unica. Se questo modello passa, cambia il modo in cui si decide lo sviluppo del territorio. Se resta tutto com’è, il rischio è l’ennesimo piano senza effetti concreti.

 

Le proposte in sintesi:


1- Piano contro la desertificazione del territorio
Un programma pluriennale per fermare lo spopolamento e il calo dei servizi. Prevede obiettivi misurabili e controlli costanti sui risultati.


2- Cabina di regia unica e coordinamento stabile
Un unico centro decisionale per evitare interventi scollegati. Serve a mettere in rete tutte le politiche di sviluppo del territorio.
 

3- Patto permanente tra istituzioni, imprese e sindacati
Un tavolo stabile per decidere insieme su fondi e progetti strategici. Non incontri occasionali ma confronto continuo e strutturato.
 

4- Rafforzamento del polo universitario e formazione
Ampliare l’offerta formativa legandola al territorio. Obiettivo: trattenere i giovani e creare lavoro qualificato.
 

5- Integrazione tra sanità e servizi sociali
Collegare assistenza sanitaria e servizi territoriali. Più attenzione a anziani, fragili e aree interne.
 

6- Valorizzazione e riuso dei beni confiscati
Utilizzare i beni sottratti alla mafia per creare lavoro. Spazio a cooperative, giovani e inclusione sociale.
 

7- Sostegno alle filiere locali e dieta mediterranea
Promuovere prodotti locali nelle mense pubbliche e nel turismo. Collegare economia, salute e lavoro regolare.
 

8- Piano integrato porto–aeroporto–viabilità
Migliorare i collegamenti e la logistica del territorio. Puntare su un sistema coordinato tra infrastrutture strategiche.
 

9- Sviluppo turistico e culturale coordinato
Mettere in rete patrimonio culturale e offerta turistica. Creare un sistema capace di generare economia stabile.
 

10- Creazione di lavoro stabile e qualificato
Tutte le azioni  a occupazione duratura. Non solo stagionale, ma legata a sviluppo e servizi del territorio.