Palermo torna al centro della scena culturale internazionale. E lo fa con un nome che pesa, e parecchio. László Krasznahorkai, premio Nobel per la Letteratura 2025, è il vincitore della sezione Autore straniero del Premio Letterario Internazionale Mondello 2026. Una scelta che racconta molto, non solo della qualità dello scrittore ungherese, ma anche della direzione che il premio vuole prendere.
Un segnale chiaro: la letteratura “lenta”, profonda, che scava dentro le crepe del mondo, ha ancora spazio. E forse oggi più che mai.
Un autore che racconta l’apocalisse (e la speranza)
Krasznahorkai non è uno scrittore facile. I suoi romanzi hanno un ritmo ipnotico, quasi sospeso, e raccontano comunità disorientate, mondi che sembrano sull’orlo del collasso. Ma dentro questo scenario, spesso cupo, resta sempre uno spiraglio.
È proprio questo che ha colpito lo scrittore Vanni Santoni, chiamato a scegliere il vincitore come giudice monocratico. La sua motivazione è netta: Krasznahorkai è lo scrittore che meglio ha saputo raccontare un mondo in crisi permanente, trasformando l’apocalisse in una vera e propria poetica.
E in fondo, quel mondo è diventato il nostro.
Il dialogo al Salone del Libro di Torino
Il riconoscimento sarà consegnato il 16 maggio al Salone Internazionale del Libro di Torino, durante un incontro pubblico in cui Krasznahorkai dialogherà proprio con Santoni. A introdurre l’appuntamento sarà Annalena Benini, direttrice del Salone.
Un momento che si inserisce nel programma “Il mondo salvato dai ragazzini”, e che conferma il legame sempre più stretto tra il Premio Mondello e i grandi eventi culturali nazionali.
Il Mondello guarda lontano
A consegnare il premio sarà Maria Concetta Di Natale, presidente della Fondazione Sicilia, che sottolinea un punto chiave: premiare un autore come Krasznahorkai significa ribadire il valore della lettura profonda, in un’epoca dominata dalla velocità e dalla superficialità dell’informazione.
Non è solo una scelta letteraria, ma quasi una dichiarazione di intenti.
Una tradizione che continua
Negli anni il Premio Mondello ha costruito una vera mappa della grande letteratura contemporanea internazionale. Da Annie Ernaux a Julian Barnes, da Michel Houellebecq a Herta Müller, passando per Colum McCann e Emmanuel Carrère.
Ora si aggiunge Krasznahorkai. E non è un nome qualsiasi.
Parte la 52ª edizione
Il premio allo scrittore ungherese apre ufficialmente la 52ª edizione del Mondello. A selezionare le opere italiane e la critica saranno tre firme importanti: Silvia Avallone, Viola Ardone e Paolo Giordano.
I vincitori verranno annunciati entro giugno, mentre la cerimonia finale si terrà al Teatro Massimo di Palermo tra novembre e dicembre, con l’assegnazione anche del Mondello Giovani e del SuperMondello.
Palermo, ancora una volta, si prepara a diventare il luogo dove la letteratura non solo si celebra, ma si discute, si interroga e – soprattutto – si capisce.