Nel 2025 la Sicilia si è posizionata al 18° posto tra le regioni italiane nella classifica nazionale per efficacia e capacità di risposta del sistema di welfare, secondo quanto emerge dal “Welfare Italia Index 2025”, realizzato dal Think Tank Welfare, Italia, nato su iniziativa del Gruppo Unipol in collaborazione con The European House – Ambrosetti (TEHA). L’indice analizza le politiche sociali, sanitarie, previdenziali e formative, permettendo di individuare punti di forza e aree di criticità per ciascuna regione. Il report completo è disponibile sul sito di Welfare Italia.
Indicatori di Spesa: investimenti significativi ma differenze tra pubblico e privato
- La Sicilia ottiene 83,2 punti per gli indicatori di spesa, confermandosi tra le regioni più virtuose in termini di risorse allocate.
- Sul piano delle politiche del lavoro, la regione è 3ª in Italia, con il 3,5% del PIL regionale investito, superiore alla media nazionale del 2,6%.
- La spesa per istruzione e formazione vede un investimento del 5,8% del PIL, al terzo posto nella classifica nazionale, nonostante un lieve calo rispetto al 2024.
- L’isola occupa il 2° posto per importo medio di assegno di inclusione, con 807 euro (media nazionale 770 euro).
- In ambito sanitario, la spesa privata pro-capite sale all’11° posto, con 633 euro contro i 615 euro di media nazionale, mentre la spesa pubblica pro-capite si attesta al 20° posto con 2.157 euro rispetto ai 2.294 euro della media nazionale.
- La Sicilia guadagna terreno nella protezione sociale, salendo al 4° posto con un investimento dell’1,33% del PIL rispetto allo 0,89% medio nazionale.
- Per quanto riguarda la previdenza, la spesa media su popolazione over-65 rimane bassa (21° posto), con 954 euro a fronte di 1.367 euro di media nazionale.
Indicatori Strutturali: sfide ancora presenti
- La Sicilia si posiziona al 19° posto per tasso di disoccupazione (13% vs 6,5% nazionale) e al 20° posto per tasso di dispersione scolastica (15,2% vs 9,8% nazionale).
- Il tasso di giovani NEET è del 30,1%, in miglioramento rispetto al 32,2% del 2024, ma ancora sopra la media nazionale.
- Percentuale di cittadini inattivi: 59,1%. La regione si colloca al 16° posto per efficacia, efficienza e appropriatezza dell’offerta sanitaria, e al 21° posto per stato di salute della popolazione. La Sicilia è invece al 2° posto per numero di pensioni di vecchiaia per 100 abitanti, con il 9,7% rispetto alla media nazionale del 16,1%.
I 22 Key Performance Indicator del Welfare Italia Index
Indicatori di input (risorse allocate)
- Sanità: spesa pubblica e privata pro-capite.
- Politiche sociali: protezione sociale, assegno di inclusione, politiche del lavoro.
- Previdenza: spesa su popolazione over-65, contributi sociali, previdenza integrativa.
- Educazione e formazione: spesa pubblica, spesa pro-capite asili nido.
Indicatori di output (risultati socio-economici)
- Sanità: stato di salute, efficacia e appropriatezza delle cure.
- Politiche sociali: disoccupazione, NEET, inattivi, part-time femminile involontario, povertà relativa, deprivazione abitativa.
- Previdenza: numero di pensioni di vecchiaia, adesione a forme complementari.
- Educazione e formazione: dispersione scolastica, posti disponibili negli asili nido.