Tredici ragazzi, dai 22 anni in su, e due case: è da qui che prende forma lo Spazio autonomia “Il Viaggio di Andromeda” del Distretto socio sanitario 50, nelle casette rosa di via La Grutta a Trapani.
Una piccola comunità dove lavoro e vita quotidiana si intrecciano e dove la disabilità non viene assistita, ma vissuta e gestita in autonomia, con il supporto anche di assistenza socio sanitaria all’interno delle abitazioni. Un luogo in cui si impara a stare insieme e, allo stesso tempo, a essere indipendenti. «Così impariamo a essere autonomi», raccontano i ragazzi.
Le case e la vita quotidiana
Le due abitazioni, ristrutturate e dotate di tecnologie domotiche, ospitano stanze singole e doppie. Sono pensate come una vera palestra di vita: si cucina, si lavano i panni, si organizza la giornata, si esce, si costruiscono relazioni.
Non una struttura assistenziale, ma uno spazio in cui sperimentare concretamente la vita indipendente, accompagnati da educatori durante il fine settimana, con un supporto educativo e sanitario costante.
Il progetto PNRR e la rete dei Comuni
Il progetto, finanziato con 715 mila euro del PNRR “Percorsi di autonomia per persone con disabilità” nell’ambito della Missione 5 “Inclusione e coesione”, è promosso dal Distretto socio sanitario 50 con Trapani capofila e il coinvolgimento dei Comuni di Erice, Paceco, Valderice, Custonaci, Buseto Palizzolo, San Vito Lo Capo e Misiliscemi. Un modello territoriale che mette insieme enti pubblici, imprese e terzo settore.
Le tre fasi: dalla formazione alla casa
È un percorso iniziato circa due anni fa e costruito in tre fasi. La prima ha riguardato la formazione digitale, sviluppata con l’ente Futura.
La seconda ha portato all’inserimento lavorativo attraverso tirocini di inclusione: i ragazzi lavorano in aziende del territorio come Tortellino, Mizzica e Fattoria Spezia, con un contributo mensile di 500 euro. La terza fase, appena avviata, è quella della coabitazione: vivere insieme, cucinare, dormire, gestire la casa e le relazioni, mettendo in pratica quanto appreso.
Il nodo della continuità
«Il nostro lavoro non si ferma qui. Dobbiamo continuare a cercare nuove risorse – ha spiegato la direttrice del Distretto 50 Marilena Cricchio –. Il progetto è diviso in tre parti e adesso siamo arrivati alla fase dell’autonomia abitativa, dopo un percorso lungo fatto insieme agli enti di formazione e alle aziende. Non è una comunità, ma una palestra per l’autonomia. Metteremo a sistema l’Asp con il budget di salute e anche altre risorse regionali per garantire continuità».
Il tema è centrale: il finanziamento Pnrr ha una scadenza e il passaggio successivo sarà quello di rendere il progetto strutturale.
Chi gestisce e chi c’era
A gestire la fase abitativa è Anffas Trapani, che accompagnerà i ragazzi con educatori durante il percorso. È la prima esperienza di questo tipo nella Sicilia occidentale. Alla inaugurazione dello Spazio autonomia “Il Viaggio di Andromeda” erano presenti il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida, i sindaci dei Comuni del Distretto, tra cui Fabrizio Fonte per Custonaci, Daniela Toscano per Erice, Giuseppe Tallarita per Misiliscemi, Aldo Grammatico per Paceco, oltre agli assessori e ai rappresentanti degli enti coinvolti. Presente anche il vescovo Pietro Maria Fragnelli e il presidente di Anffas Sicilia Antonio Costanza.
Non fisicamente ma con un messaggio istituzionale anche il ministro per le disabilità Alessandra Locatelli, che ha definito lo spazio «un punto di riferimento importante per il territorio e per le persone che ne beneficeranno». Un progetto che parte, ma la vera sfida sarà mantenerlo nel tempo.