Il giorno dopo il risultato referendario, il Comitato per il “No” alla riforma della giustizia è tornato tra i cittadini e lo ha fatto con un’iniziativa concreta: un volantinaggio partecipato e sentito, che si è svolto ieri pomeriggio in via Garibaldi a Trapani.
All’indomani della vittoria del fronte contrario alla riforma Meloni-Nordio, il Comitato ha voluto ringraziare direttamente la cittadinanza per quello che definisce “un segnale inequivocabile” arrivato dalle urne, anche nel territorio trapanese. Un risultato che, secondo gli organizzatori, conferma la volontà diffusa di difendere l’autonomia e l’indipendenza della magistratura.
L’iniziativa di ieri ha visto la presenza compatta di tutti gli esponenti del Comitato, che hanno partecipato con entusiasmo, distribuendo volantini e confrontandosi con i passanti. Un momento non solo simbolico, ma anche di ascolto e dialogo, in continuità con quanto emerso durante la campagna referendaria.
“Non è solo una questione di numeri – ribadiscono dal Comitato – ma un atto di responsabilità civile e di partecipazione democratica”. Un concetto già espresso nei giorni scorsi e che ieri ha trovato ulteriore conferma nel contatto diretto con i cittadini.
A sottolineare il senso dell’iniziativa è anche il referente provinciale Saverio Piccione, che ricorda come, in un territorio complesso come quello della provincia di Trapani, il referendum non potesse rappresentare la soluzione ai problemi strutturali della giustizia. Durante il volantinaggio, molti cittadini hanno infatti ribadito le stesse priorità emerse in campagna elettorale: tempi certi per le sentenze, maggiore efficienza degli uffici giudiziari, incremento del personale e più tutele.
Il Comitato insiste quindi sulla necessità di interventi concreti: affrontare la carenza di organico nei tribunali e ridurre i tempi dei processi civili e penali, elementi che incidono direttamente sulla vita quotidiana delle persone e delle imprese.
L’iniziativa di ieri segna così non un punto di arrivo, ma l’inizio di un nuovo percorso. Dopo il risultato referendario, il Comitato per il “No” guarda avanti, con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione sui temi della giustizia e continuare il confronto con il territorio.