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30/03/2026 07:00:00

Trapani, memoria e impegno civile: premiati gli studenti del concorso “Santo Della Volpe”

Memoria, impegno civile e attenzione alle nuove generazioni. Sono stati questi i temi al centro della seconda giornata del programma “Non ti scordar di me”, promosso dal Comune di Erice insieme a "Libera - nomi e numeri contro le mafie", in occasione del 41° anniversario della strage mafiosa di Pizzolungo del 2 aprile 1985.

Una ferita ancora aperta per il territorio trapanese, dove persero la vita Barbara Rizzo Asta e i suoi due figli gemelli, Salvatore e Giuseppe.

L’iniziativa si è svolta questa mattina nell’aula magna del Polo Universitario di Trapani, davanti a studenti, docenti e cittadini, ed è stata dedicata alla premiazione della decima edizione del concorso giornalistico “Santo Della Volpe”, rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado.

Il concorso di quest’anno ha posto al centro una riflessione su un tema di forte attualità: le morti violente nel nostro Paese, dalle vittime delle mafie ai caduti sul lavoro. Un filo rosso che lega memoria e presente, chiedendo agli studenti di interrogarsi sulle condizioni di lavoro nei propri territori.

Ad aprire la giornata è stata una sessione di interventi proprio su questi temi, con uno sguardo rivolto anche al ruolo delle nuove generazioni nella costruzione di una società più giusta e libera dalle mafie. A moderare il convegno sono stati il direttore di Libera Informazione, Lorenzo Frigerio, e il giornalista Rino Giacalone. Tra i contributi, quelli di Concetto Mannisi, presidente dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, e di Beppe Giulietti, coordinatore nazionale di Articolo 21. Sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro è intervenuta la segretaria generale della Cgil di Trapani, Liria Canzoneri.

Il premio dedicato a Santo Della Volpe

Il concorso è intitolato a Santo Della Volpe, giornalista Rai, già inviato del Tg3, tra i fondatori di Articolo 21 e vicepresidente di Libera Informazione. Promosso da Comune di Erice, Libera, FNSI, Ordine dei Giornalisti di Sicilia, Articolo 21 e Libera Informazione, il premio punta a stimolare nei giovani uno sguardo critico e consapevole sulla realtà. La commissione ha selezionato gli elaborati che meglio hanno saputo coniugare analisi, profondità e sensibilità civile.

Le vincitrici

Primo posto per Amasha Savindi Thrimanna Hettige Perera, classe 4F dell’I.I.S. “La Farina Basile” di Messina, con l’articolo dal titolo “Sicilia: se il lavoro non è libertà, la memoria resta un rito vuoto”.

Secondo posto per Monica Rallo, classe IV E Grafico dell’I.I.S. “S. Calvino – G.B. Amico” di Trapani, con “Tradito dalla terra che amava”, accompagnato da un video.

Terzo posto per Elisabetta Ditta, classe 3E del Polo Statale I.S.S. “Mattarella” di Castellammare del Golfo, con “Morti sul lavoro: la strage che l’Italia non ferma”.

L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio che non si limita alla commemorazione, ma prova a trasformare la memoria in consapevolezza e responsabilità civile. Un lavoro che passa soprattutto dai giovani, chiamati non solo a ricordare, ma a comprendere e raccontare il presente.