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30/03/2026 12:34:00

Turismo accessibile, Trapani ci prova: collocati pannelli in braille davanti a monumenti  

Trapani prova a fare un passo avanti sul fronte del turismo accessibile.

Questa mattina, a Palazzo Cavarretta, è stato presentato il progetto “Trapani Oltre – Turismo accessibile”, che introduce pannelli informativi in braille in alcuni dei principali luoghi simbolo della città.

L’iniziativa, sostenuta dal Cesvop insieme a una rete di associazioni e istituzioni locali – Azione X Odv, Ermes OdV, Istituto Rosina Salvo, Legambiente ed Eventiamo.it – punta a rendere più inclusiva la fruizione del patrimonio culturale, a partire dall’accesso alle informazioni per le persone non vedenti. 

I pannelli sono stati installati alla Torre di Ligny, al Lazzaretto, a Palazzo Cavarretta, Palazzo D’Alì e alla Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio. Un intervento inserito nell’azione “Conoscenze accessibili”, che – come spiegato durante la presentazione – «ha permesso di rendere accessibile anche ai non vedenti la conoscenza del patrimonio storico e culturale cittadino».

Infatti, secondo i dati, meno del 30% dei siti culturali italiani è pienamente accessibile alle persone con disabilità motorie, e le percentuali si riducono ulteriormente per i servizi dedicati a non vedenti e non udenti. In Sicilia, il quadro resta disomogeneo.

Nel territorio trapanese, esistono alcune esperienze di accessibilità  ma sono ancora frammentate. Il Museo Pepoli ha avviato negli anni percorsi tattili e attività inclusive, mentre nel parco archeologico di Segesta sono stati introdotti servizi di supporto. A pochi chilometri da Trapani, anche Erice ha sperimentato soluzioni simili: nel borgo sono presenti didascalie in braille e supporti tattili in prossimità di alcuni punti di interesse così come al Museo "Cordici", pensati per accompagnare i visitatori non vedenti nella scoperta del patrimonio. Nonostante questi esempi, restano criticità diffuse, soprattutto nei centri storici, tra barriere architettoniche e accessi non sempre adeguati.

È qui che entra in gioco il concetto di "universal design", sempre più centrale nelle politiche europee: progettare spazi e servizi affinché siano utilizzabili da tutti. Un approccio che si lega anche al tema dello sviluppo turistico.

"Il turismo – ha sottolineato Giuseppe Puglia, presidente di Ermes – ormai percepito come un diritto irrinunciabile, deve diventare concretamente esigibile anche per le persone con disabilità o con esigenze specifiche". Un passaggio che richiama anche le opportunità economiche: "Se affrontato con professionalità e competenze, può diventare un’importante occasione di crescita per le imprese turistiche". Il tema si collega direttamente alla destagionalizzazione. Il turismo accessibile intercetta infatti una domanda più ampia e distribuita durante l’anno, contribuendo a ridurre la concentrazione nei mesi estivi.

Sul piano sociale, la presidente di Azione X, Rosaria Bonfiglio, ha evidenziato il valore del volontariato anche nella costruzione di reti territoriali: "Un impegno privo di interessi privati, dove il dono è assoluto e senza ritorno". E ancora: "Senza questa gratuità, il tessuto sociale rischia lo sradicamento e la frammentazione". Per il Cesvop, con Rossella D’Angelo, il tema è quello di una visione più ampia: "Ripensare l’offerta con contenuti sociali moderni e con attenzione ai bisogni delle persone significa migliorare la qualità dell’accoglienza per tutti".

Resta però il nodo della continuità. "Abbattere le barriere architettoniche e culturali è una responsabilità collettiva", è stato sottolineato durante l’incontro, insieme alla necessità di rafforzare formazione, servizi e coordinamento tra i diversi attori del territorio.

Alla presentazione erano presenti istituzioni, scuole e operatori turistici. Il Comune di Trapani ha partecipato con l’assessore ai servizi sociali Giuseppe Virzì. Ringraziamenti sono stati rivolti alla Soprintendenza e a Dario Di Gesù per la parte tecnica del progetto. “Trapani Oltre” si inserisce così in un percorso già avviato, ma ancora in evoluzione. La sfida sarà trasformare queste esperienze in un sistema stabile, capace di rendere Trapani e la sua provincia più accessibili e attrattive durante tutto l’anno.