Marsala, il Consiglio approva il progetto del Parco sportivo
Il Consiglio comunale di Marsala, nella seduta del 31 marzo, ha approvato all’unanimità l’atto relativo al progetto del “Parco sportivo della scuola Cosentino/Nuccio”, uno degli interventi inseriti nel programma PON Metro Plus. Un via libera importante, arrivato però dopo una discussione tecnica tutt’altro che banale: al centro del confronto, infatti, c’era soprattutto la questione dell’esproprio delle aree necessarie per realizzare l’opera e della corretta quantificazione dell’indennità.
Alla fine l’Aula ha scelto di andare avanti, ma con una precisazione messa nero su bianco: se l’Agenzia del Territorio dovesse indicare una valutazione diversa da quella attualmente prevista, la pratica tornerà in Consiglio per l’adeguamento del quadro economico limitatamente alla voce espropri. In altre parole, il progetto parte, ma il nodo del valore delle aree non viene lasciato nel limbo.
La seduta si è poi spostata su un altro tema delicato, quello delle modifiche allo statuto di Marsala Schola, ma in questo caso la discussione è stata rinviata alla prossima riunione del Consiglio, convocata per martedì 7 aprile alle 17.
Il nodo degli espropri
La discussione sul parco sportivo si è aperta con la comunicazione del presidente del Consiglio comunale Enzo Sturiano, che ha informato l’Aula dell’invio di una nota all’Agenzia del Territorio per chiedere la valutazione delle aree interessate dall’esproprio.
Su questo punto sono intervenuti il presidente della Commissione Urbanistica Antonio Vinci, il vicesindaco Giacomo Tumbarello, il dirigente Alessandro Putaggio e il segretario generale Andrea Giacalone, chiarendo il percorso amministrativo ancora in corso. Il punto vero era capire se il Consiglio potesse approvare l’atto anche prima del pronunciamento dell’Agenzia.
La risposta, alla fine, è stata sì. Secondo quanto spiegato in Aula, il Comune ha tempi molto stretti: il finanziamento impone infatti la rendicontazione totale entro il 31 dicembre 2026. Per questo, approvare adesso la delibera consente di trasmettere gli atti alla Regione, avviare l’iter previsto dall’articolo 19 e non perdere mesi preziosi. Se poi dovessero emergere differenze nella stima dell’indennità di esproprio, si procederà con un successivo passaggio in Consiglio.
L’emendamento approvato all’unanimità
A sbloccare definitivamente la questione è stato un emendamento, proposto dopo l’intervento del consigliere Gabriele Di Pietra, che ha chiesto di specificare formalmente il ritorno in Aula nel caso in cui la valutazione dell’Agenzia del Territorio risultasse diversa da quella oggi inserita negli atti.
L’emendamento, protocollato con il numero 33417, è stato approvato con 16 voti favorevoli su 16 votanti. Subito dopo, il Consiglio ha votato la proposta deliberativa così modificata: anche in questo caso l’esito è stato unanime, con 16 sì su 16.
Il senso politico e amministrativo dell’operazione è piuttosto chiaro: da un lato non si blocca un progetto finanziato che ha scadenze ravvicinate, dall’altro si mantiene aperta la possibilità di correggere la parte economica relativa agli espropri, una volta arrivata la valutazione dell’ente terzo. Una soluzione di equilibrio, insomma, che evita sia il rischio di perdere tempo sia quello di procedere alla cieca.
Marsala Schola, scontro politico e rinvio
Dopo il voto sul parco sportivo, l’Aula ha prelevato anche il punto riguardante le modifiche all’articolo 4 dello statuto di Marsala Schola, con l’obiettivo di prorogarne la durata fino al 31 dicembre 2027. Il prelievo è passato con 14 voti favorevoli e 2 contrari.
Qui però il clima è cambiato. La relazione del presidente della Commissione Affari Generali Piergiorgio Giacalone e l’intervento del consigliere Flavio Coppola hanno spiegato il senso della proposta: prorogare Marsala Schola per garantire la continuità dei servizi scolastici essenziali, in attesa che la futura amministrazione decida se mantenere, riformare o superare l’istituzione.
Ma dall’opposizione sono arrivate contestazioni pesanti. Di Pietra ha parlato apertamente di “totale inefficienza” dell’amministrazione Grillo, ricordando che il Consiglio aveva già dato un indirizzo per il graduale rientro dei servizi all’interno del Comune. Dello stesso tenore l’intervento della consigliera Eleonora Milazzo, che ha chiesto un confronto più approfondito con la parte tecnica e politica per capire perché, nonostante i tempi fossero noti da anni, si sia arrivati ancora una volta a una proroga.
Il nodo è politico prima ancora che contabile: Marsala Schola doveva chiudere il suo percorso a fine 2026, ma oggi ci si trova a discutere di una proroga per evitare ripercussioni sui servizi scolastici, dalla mensa allo scuolabus. Una situazione che in Aula ha riaperto il dibattito su ritardi, responsabilità e scelte mai davvero compiute.
La prossima seduta il 7 aprile
Di fronte alle richieste di chiarimento e alla necessità di un confronto più ampio, il presidente Sturiano ha scelto di non forzare la mano. La trattazione della delibera su Marsala Schola è stata quindi rinviata alla prossima seduta del Consiglio comunale, fissata per martedì 7 aprile alle ore 17.
Tradotto dal linguaggio amministrativo: sul parco sportivo il Consiglio ha deciso, su Marsala Schola no. E non è un dettaglio. Perché se il primo dossier corre contro il tempo dei finanziamenti, il secondo racconta invece una difficoltà tutta politica e gestionale che Marsala si trascina da anni. Con la scuola, come spesso accade, che resta nel mezzo.
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