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02/04/2026 13:08:00

Misteri di Trapani, la Diocesi chiarisce: “Nessun diritto esclusivo sulle immagini”

Chi può “possedere” le immagini della processione dei Misteri? La risposta, adesso, è netta. Nessuno.
A chiarirlo è la Diocesi di Trapani, intervenuta dopo una richiesta arrivata all’Ufficio stampa diocesano sulla titolarità esclusiva dei diritti d’immagine legati alla storica processione del Venerdì Santo.

Una precisazione che arriva in un momento in cui, attorno ai Misteri, si moltiplicano attenzioni, interessi e – evidentemente – anche tentativi di rivendicazione.

 

Evento pubblico, patrimonio di tutti

 

La Diocesi non lascia spazio a interpretazioni: non esistono diritti esclusivi di immagine o di diffusione.
La processione dei Misteri, si legge nella nota, non è protetta dal diritto d’autore perché si tratta di un evento religioso pubblico e tradizionale, radicato nella vita di fede e nella storia dell’intero popolo trapanese.

Non uno spettacolo, non un prodotto. Ma un rito collettivo, identitario, che appartiene alla comunità.

 

Lo aveva già stabilito il Tribunale

 

Non è una posizione nuova.
Lo stesso principio, infatti, era già stato affermato anche in sede giudiziaria. La Diocesi richiama un’ordinanza del Tribunale di Trapani del 16 aprile 2003, che proprio sulla processione dei Misteri aveva messo un punto fermo.

Il giudice, in quella occasione, aveva scritto nero su bianco che la processione rappresenta “un patrimonio inalienabile della comunità che la esprime” e che, proprio per questo, non può essere oggetto di privativa da parte di enti o associazioni private.

 

Una questione che torna ciclicamente

 

Non è la prima volta che attorno ai Misteri si apre il tema dei diritti e dell’utilizzo delle immagini.
Segno, forse, di quanto la processione sia diventata negli anni non solo un evento religioso di straordinaria partecipazione, ma anche un potente simbolo culturale e mediatico.

Ma il punto, oggi, è ribadito con chiarezza: i Misteri non si “possiedono”. Si vivono, si raccontano, si tramandano.

Ed è proprio questa la loro forza.