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10/04/2026 13:00:00

I Grani antichi di Sicilia, dal Parco di Selinunte alle cucine stellate

Nel cuore della Sicilia occidentale, nei terreni che circondano Selinunte, il paesaggio agricolo si intreccia con le vestigia dell’antichità. Qui i campi di grano sembrano orientarsi simbolicamente verso il Tempio C, in un dialogo costante tra natura, storia e coltivazione. All’interno del Parco archeologico di Selinunte prende forma un’iniziativa che unisce valorizzazione culturale e produzione agricola. Su aree compatibili con la presenza dei reperti vengono coltivati grani antichi siciliani come Tumminia, Perciasacchi e Russello, recuperati e reintrodotti secondo metodi sostenibili.

 

Dalla terra alla farina: il lavoro di Molini Del Ponte

La trasformazione del grano avviene attraverso la collaborazione con Molini Del Ponte di Castelvetrano, che utilizza macinazione a pietra e a cilindri per ottenere farine integrali e semole di alta qualità. Un processo che mantiene un forte legame con le tecniche tradizionali, integrandole con sistemi produttivi moderni.

 

Dalla Sicilia ai ristoranti stellati

Le farine di Perciasacchi hanno attirato l’attenzione dello chef Niko Romito, che le ha utilizzate per la realizzazione di un pane a lievitazione naturale servito nel suo ristorante al Bvlgari Resort di Dubai. Interesse anche per il grano Russello, mentre lo chef Ciccio Sultano ha già avviato richieste per la pasta destinata al suo ristorante Duomo di Ragusa.

 

Pasta e prodotti del Parco: un marchio identitario

Dal progetto nascono formati di pasta come busiate, spaghetti e couscous, realizzati con il marchio del Parco. I prodotti sono presenti sia nel punto ristoro del Baglio Florio sia nei circuiti della ristorazione d’eccellenza, portando l’identità di Selinunte oltre i confini regionali.

 

Fiere internazionali e visibilità globale

Le produzioni legate ai grani antichi sono state presentate in importanti eventi del settore agroalimentare, tra cui il SIGEP di Rimini e l’Host Arabia di Riyadh. Occasioni che hanno contribuito a rafforzare la presenza del brand sui mercati internazionali.

 

Le voci del progetto

«Recuperiamo una parte autentica della nostra identità, che nasce dalla terra e dalla sua storia», sottolinea il direttore del Parco Felice Crescente, evidenziando il valore della gestione sostenibile del territorio.

Sulla stessa linea Filippo Drago, rappresentante di Molini Del Ponte, che descrive il progetto come un equilibrio tra tradizione e innovazione, con l’obiettivo di portare Selinunte e i suoi grani nel mondo.

 

Un modello tra cultura e sviluppo

Il progetto dei grani antichi di Selinunte si conferma così un esempio di integrazione tra archeologia, agricoltura e alta cucina, capace di trasformare un patrimonio locale in una risorsa economica e culturale di respiro internazionale.

 



Agroalimentare | 2026-04-09 10:03:00
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