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12/04/2026 14:00:00

Trasporti, più treni in Sicilia per mete turistiche e aeroporti 

Nuovi collegamenti ferroviari per accompagnare turisti e pendolari alla scoperta della Sicilia durante i ponti di primavera. Su impulso della Regione Siciliana, in collaborazione con Trenitalia (Gruppo FS), è stato potenziato il servizio con corse aggiuntive verso alcune delle principali destinazioni dell’Isola.

L’iniziativa rientra in una strategia più ampia che mira a rafforzare la mobilità sostenibile e a valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico siciliano, rendendo più accessibili le mete turistiche.

Particolare attenzione è stata riservata alla tratta tra Palermo e Cefalù, che nei giorni festivi potrà contare su 18 collegamenti aggiuntivi tra Palermo Centrale e Cefalù e su altri 8 tra l’aeroporto di Palermo e la località turistica. Incrementi anche nel fine settimana, con nuove corse il sabato e ulteriori collegamenti durante la settimana.

Si rafforzano anche le connessioni nella Sicilia orientale: nei festivi sono stati attivati nuovi treni tra Letojanni, Taormina, Catania e Siracusa. Potenziata inoltre la linea del Val di Noto, con 16 collegamenti in più tra Siracusa e Donnafugata e fermate nelle principali città barocche.

«Si tratta di una scelta strategica fortemente voluta dal governo Schifani – ha dichiarato l’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò – per sostenere il turismo e migliorare la mobilità ferroviaria. Puntiamo su un sistema integrato, sostenibile e capillare che renda la Sicilia sempre più accessibile e competitiva».

I nuovi orari sono già disponibili sui canali ufficiali di Trenitalia, sull’app e presso le biglietterie.

 

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Rifiuti, via ai criteri per distribuire l’Ecotassa: fondi ai Comuni con discariche

La Regione Siciliana definisce le regole per la distribuzione dell’Ecotassa, il tributo speciale destinato ai Comuni che ospitano impianti di smaltimento dei rifiuti o che si trovano nelle aree limitrofe.

La giunta regionale ha approvato il decreto che stabilisce come ripartire il 35% del gettito complessivo annuale. Di questa quota, il 70% sarà destinato ai Comuni sede di discariche o inceneritori senza recupero energetico, mentre il restante 30% andrà ai Comuni vicini, inclusi nelle cosiddette “aree di disagio”.

La distanza dagli impianti sarà determinante per definire queste aree: si va da un minimo di 100 metri per gli inerti fino a 3 chilometri per rifiuti pericolosi e inceneritori.

«Con questo provvedimento – spiega l’assessore all’Energia Francesco Colianni – garantiamo risorse aggiuntive ai Comuni per compensare i disagi legati alla presenza degli impianti. I fondi dovranno essere utilizzati per migliorare l’ambiente, tutelare la salute dei cittadini e potenziare i sistemi di gestione dei rifiuti».

Il primo riparto riguarderà il 2024, con erogazioni previste entro il 2026. Le somme saranno calcolate sulla base di tre parametri: popolazione residente, estensione territoriale interessata e quantità di rifiuti conferiti.

Adesso si attende il parere della commissione Ambiente dell’Ars per procedere con i pagamenti.

                                                                                                                                       

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Ricerca e innovazione, 97 milioni per le infrastrutture: pubblicata la graduatoria Sori

La Regione Siciliana accelera sugli investimenti in ricerca e innovazione, con la pubblicazione della graduatoria provvisoria dell’avviso “Sori” (Sicilia opportunità per la ricerca e le infrastrutture).

Il bando, finanziato con 97 milioni di euro del programma Fesr Sicilia 2021-2027, punta a rafforzare le infrastrutture scientifiche e tecnologiche dell’Isola, sostenendo laboratori, piattaforme digitali e grandi attrezzature di ricerca.

L’obiettivo è creare un sistema capace di collegare università, centri di ricerca e imprese, favorendo il trasferimento tecnologico e l’innovazione produttiva.

«È un passo concreto per rendere il sistema della ricerca siciliano più competitivo a livello nazionale e internazionale – ha dichiarato l’assessore alle Attività produttive Edy Tamajo –. Investire in infrastrutture significa attrarre talenti, sostenere le imprese e creare occupazione qualificata».

La misura si inserisce in una visione strategica che punta a costruire un ecosistema dell’innovazione moderno e integrato, capace di trasformare la ricerca in sviluppo economico reale per il territorio.

La graduatoria è consultabile sul portale istituzionale della Regione Siciliana.