Nel 2026 Trapani non ospiterà il Pride cittadino, segnando una pausa nel percorso di visibilità e rivendicazione dei diritti LGBTQIA+ nel territorio. Nel 2025, infatti, il Trapani Pride si era affermato come un momento significativo di partecipazione civile, capace di coinvolgere associazioni, istituzioni e cittadinanza in un clima di confronto e inclusione.
L’assenza dell’edizione 2026 si inserisce in un contesto organizzativo particolare: il recente rinnovo del direttivo di Arcigay Trapani, avvenuto solo a fine febbraio, ha reso impossibile programmare con i tempi necessari un evento complesso, che richiede mesi di lavoro, coordinamento e risorse.
“L’organizzazione di un evento complesso come il Pride richiede una pianificazione accurata, che comprende la costruzione di reti territoriali, il coinvolgimento di partner e istituzioni e la ricerca di fondi e sponsor”, ha spiegato la presidente Enrica Valenza.
Un percorso che, secondo l’associazione, necessita di almeno otto mesi di preparazione, tempistiche non compatibili con il calendario attuale.
Una scelta definita sofferta ma ritenuta necessaria per garantire, in futuro, un evento all’altezza delle aspettative della comunità e del territorio.
Nel frattempo, Arcigay Trapani non resterà ferma: per il 2026 l’associazione ha deciso di sostenere attivamente l’Egadi Pride, in programma a Favignana sabato 11 luglio.
L’iniziativa rappresenterà un momento centrale di visibilità e rivendicazione dei diritti nella provincia trapanese. Il tema scelto per questa edizione, “Corpi unici: una galassia di immaginari”, intende valorizzare la pluralità delle identità e dei corpi, promuovendo inclusione e consapevolezza.
Il programma dell’Egadi Pride non si limiterà alla parata finale, ma sarà preceduto da una serie di appuntamenti culturali e partecipativi. Nei giorni antecedenti, l’isola di Favignana ospiterà workshop di scrittura creativa, laboratori drag, presentazioni di libri e momenti di confronto, anche grazie alla collaborazione con diverse realtà associative del territorio.
“L’obiettivo è costruire spazi di dialogo, cultura e partecipazione condivisa”, ha sottolineato il vicepresidente e portavoce Angelo Cassisa.
Non si tratta quindi di un arretramento sul piano dei diritti o dell’impegno, ma piuttosto di una scelta strategica per garantire continuità e qualità alle future edizioni. In questo quadro, il sostegno all’Egadi Pride di Favignana rappresenta una sorta di “passaggio di testimone” all’interno della provincia, assicurando comunque uno spazio di visibilità e partecipazione nel 2026.
Parallelamente, Arcigay Trapani guarda già al futuro e avvia sin da ora il percorso organizzativo per il Trapani Pride 2027, con l’intento di realizzare un evento più strutturato, partecipato e rappresentativo, capace di rafforzare il messaggio di inclusione e di contrasto a ogni forma di discriminazione.