Un altro risarcimento, un altro contenzioso chiuso dopo anni, un’altra pratica che passa dal reparto al tribunale e dal tribunale alla cassa. L’Asp di Trapani ha dato il via libera al pagamento di poco più di 80 mila euro agli eredi di una paziente deceduta, per una vicenda di presunta malpractice legata a un intervento chirurgico eseguito all’ospedale di Marsala il 13 ottobre 2013.
La richiesta iniziale era di circa 152 mila euro. Il procedimento, avviato nel 2017, si è trascinato per anni tra consulenze tecniche, tentativi di conciliazione falliti, sentenze, appelli e pagamenti parziali. Alla fine l’Azienda sanitaria provinciale ha deciso di chiudere la vicenda, prendendo atto del parere del proprio legale: non ci sarebbero motivi processuali solidi per tentare un ricorso in Cassazione.
Il Tribunale di Marsala, nel 2021, aveva riconosciuto la responsabilità dell’Asp, condannandola a pagare 103 mila euro più spese. L’Azienda aveva impugnato la decisione e la Corte d’appello aveva sospeso parzialmente l’esecutività della sentenza, consentendo il pagamento del 40% dell’importo. Nel 2023 erano stati così versati 51 mila euro.
Nel frattempo la paziente è deceduta e nel giudizio sono subentrate le eredi. Il procedimento si è concluso nel dicembre 2025 con una nuova decisione che ha rideterminato l’importo dovuto in 99 mila euro, oltre alle spese.
Adesso l’Asp liquida il residuo: 57.093 euro a titolo risarcitorio, 943 euro per il rimborso della consulenza tecnica d’ufficio e 21.967 euro per spese legali. In tutto, poco più di 80 mila euro.
La somma sarà coperta attraverso il Fondo rischi per cause civili, senza impatto sul bilancio corrente. Come spesso accade in questi casi, l’Asp si riserva anche di inoltrare denuncia alla Corte dei Conti per il presunto danno erariale subito.
Resta il dato politico e amministrativo: un intervento del 2013, un contenzioso partito nel 2017 e chiuso solo nel 2025, con costi per risarcimenti, spese legali, consulenze e attività difensive. Un altro capitolo, non proprio edificante, nella lunga contabilità della sanità che sbaglia, si difende, perde tempo e poi paga.