Monastero di San Michele arriva al prestigioso traguardo dei 900 anni e Mazara del Vallo si prepara a celebrarlo con un importante convegno di studi dedicato alla sua storia millenaria, tra spiritualità, arte e cultura.
L’appuntamento è fissato per sabato 9 maggio e si articolerà in due momenti principali. La giornata si aprirà alle ore 8 con la celebrazione della santa messa nella chiesa del monastero, mentre alle 10, nel salone della foresteria monastica, prenderà il via la prima sessione dei lavori con i saluti istituzionali del vescovo Angelo Giurdanella, del prefetto Daniela Lupo, del sindaco Salvatore Quinci e della superiora maggiore, Donna Giovanna Tranchina.
A introdurre i lavori sarà don Orazio Placenti, mentre le relazioni offriranno uno spaccato approfondito della storia del monastero e del contesto normanno in Sicilia. Tra gli interventi, Cristina Rognoni analizzerà i documenti greci legati a San Michele e alla figura di Giorgio di Antiochia; Gioacchino Strano approfondirà i modelli bizantini nella produzione culturale della Sicilia normanna; Antonino Tranchina ricostruirà le tracce dell’architettura medievale del complesso; Giovanni Travagliato si concentrerà su un prezioso manufatto artistico del Cinquecento.
Spazio anche a una comunicazione su un documento inedito: il contratto di Fazio Gagini con il monastero per la realizzazione delle statue della Madonna della Grazia e di San Michele. Nel pomeriggio, dalle ore 15, i lavori proseguiranno nuovamente in chiesa con la seconda sessione. Tra gli interventi, quello di Dom Ildebrando Scicolone sul monachesimo benedettino in epoca normanna, di Giovanni Isgrò sul dramma liturgico al tempo di Ruggero II e di Mariny Guttilla sul soffitto affrescato della chiesa. Salvatore Machì approfondirà invece la decorazione settecentesca in stucco.
Prevista anche una comunicazione sulla bolla relativa alla statua argentea di San Michele realizzata da Joseph Bauer. La giornata si concluderà alle ore 19 con la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Giurdanella, alla presenza dell’arcivescovo Vito Rallo e dell’abate di San Martino delle Scale.
Un evento di grande valore culturale e religioso che riporta al centro il ruolo storico del monastero nella costruzione dell’identità del territorio.
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Alla chiesa di San Bartolomeo la mostra “I Grant You Refuge”
Sarà inaugurata venerdì 8 maggio, alle ore 18.30, nella Chiesa di San Bartolomeo, la mostra fotografica “I Grant You Refuge”, un progetto espositivo di forte impatto visivo e umano dedicato al tema dei conflitti e delle migrazioni.
Curata da Paolo Patruno, la collettiva raccoglie una serie di immagini provenienti da Gaza, firmate dai fotografi Jehad Al-Sharafi, Mahdy Zourob, Mohammed Hajjar, Omar Ashtawy, Saeed Jaras e Shadi Al-Taratibi. Scatti che raccontano la quotidianità, la sofferenza e la resilienza di una popolazione segnata dalla guerra.
L’iniziativa è promossa dall’Ufficio diocesano pastorale per le migrazioni e la mobilità umana insieme all’associazione Casa della Comunità Speranza, con il patrocinio del Comune di Mazara del Vallo.
La mostra resterà visitabile fino al 22 maggio con i seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19; sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20.
Un’occasione per riflettere, attraverso la fotografia, su temi di grande attualità come l’accoglienza, il diritto alla protezione e la dignità umana, in un dialogo tra arte e impegno sociale.