Ciclone Harry e frana di Niscemi, ai sindaci il ruolo chiave per accelerare i lavori
Svolta nella gestione degli interventi dopo l’emergenza maltempo che ha colpito la Sicilia lo scorso gennaio. I sindaci dei Comuni interessati dal ciclone Harry e dalla frana di Niscemi diventano ufficialmente soggetti attuatori delle opere infrastrutturali previste dal primo piano regionale, già approvato dalla Protezione civile nazionale.
Le nomine sono state conferite dal presidente della Regione, Renato Schifani, nella sua funzione di commissario delegato per l’emergenza. La decisione arriva su proposta della struttura operativa e segna un passaggio importante verso una gestione più snella e territoriale degli interventi. Contestualmente, sono stati anche finanziati i singoli lavori previsti nel piano, così da permettere l’immediata operatività.
«Fin dal primo giorno dell’emergenza – ha dichiarato Schifani – ci siamo impegnati ad avviare la ricostruzione nel più breve tempo possibile». Una strategia che punta chiaramente sulla rapidità, ma anche sull’efficacia degli interventi grazie al coinvolgimento diretto delle amministrazioni locali.
La scelta di affidare ai sindaci il ruolo di soggetti attuatori si inserisce infatti in una logica di decentramento amministrativo. Secondo il presidente, la vicinanza ai territori consentirà di individuare con maggiore precisione le priorità e di intervenire in tempi più rapidi rispetto a una gestione centralizzata.
Per quanto riguarda le opere sulle reti idriche, in alcuni casi il ruolo di soggetto attuatore è stato attribuito direttamente agli enti competenti. Una soluzione pensata per garantire competenze tecniche specifiche in un settore particolarmente delicato.
Nel caso di Niscemi, infine, il sindaco era già stato individuato con un precedente provvedimento come soggetto attuatore anche per gli interventi a favore dei cittadini danneggiati dalla frana, rafforzando così il ruolo centrale dell’amministrazione comunale nella fase di ricostruzione.
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Frana di Niscemi, Schifani torna in città: visite agli alloggi per gli sfollati e cantieri in fase conclusiva
Nuovo sopralluogo a Niscemi per il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che ha visitato gli alloggi di edilizia sociale destinati alle famiglie costrette a lasciare le proprie case dopo la frana dello scorso gennaio. Una presenza definita “a sorpresa”, ma che conferma l’attenzione costante del governo regionale verso il territorio.
Ad accompagnarlo, il delegato al coordinamento delle strutture impegnate nella gestione dell’emergenza maltempo, Duilio Alongi, e il sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti.
Alloggi pronti per gli sfollati
Al centro della visita, i 25 appartamenti di edilizia residenziale a canone sostenibile situati in via Spagna, realizzati grazie a un cofinanziamento tra Regione, Ministero delle Infrastrutture e il soggetto privato “Nuove iniziative srl”. Gli immobili sono stati assegnati con una procedura d’urgenza pensata per dare priorità alle famiglie colpite dagli sgomberi.
Il bando, infatti, è stato possibile grazie a una deroga autorizzata direttamente dal presidente Schifani, che ha consentito di superare i tempi ordinari del social housing e accelerare l’individuazione dei beneficiari.
«Abbiamo fatto squadra e dato risposte concrete ai cittadini», ha dichiarato Schifani, sottolineando come in appena 90 giorni siano stati raggiunti risultati tangibili grazie alla collaborazione tra istituzioni regionali, governo nazionale e amministrazione comunale.
Assegnazioni mirate ai più fragili
La distribuzione degli alloggi ha seguito criteri di priorità sociale:
10 appartamenti sono stati assegnati a famiglie sfollate della zona rossa;
7 a nuclei con almeno un componente over 65;
6 a famiglie con persone con grave disabilità;
2 a soggetti singoli.
Gli appartamenti saranno abitati non appena completata la fase di arredamento.
Sostegni anche alle imprese
Nel corso della visita, il presidente ha ricordato anche il sostegno economico alle attività produttive locali: sono già stati erogati i primi 56 contributi straordinari attraverso Irfis-FinSicilia a favore delle imprese danneggiate dagli eventi calamitosi.
Incontro con le famiglie e visita alla Sagra del carciofo
Dopo il sopralluogo, Schifani ha incontrato in Comune le famiglie assegnatarie degli alloggi, raccogliendo testimonianze e esigenze. La giornata è poi proseguita con una visita alla Sagra del carciofo violetto di Niscemi, manifestazione simbolo del territorio in corso in questi giorni.
Viabilità, lavori quasi conclusi sulla trazzera
Ultima tappa al cantiere della Regia trazzera Niscemi–San Michele di Ganzaria, arteria strategica che rappresenta una fondamentale via di fuga collegata alla Sp12. I lavori, finanziati dalla Regione per circa 890 mila euro e affidati in somma urgenza, riguardano un tratto di oltre sei chilometri.
L’intervento – ormai in fase di completamento – ha previsto il rifacimento del manto stradale, la sistemazione dei tratti danneggiati e il rinnovo della segnaletica. Un’opera ritenuta essenziale per garantire sicurezza e collegamenti efficienti dopo l’emergenza.
Per Niscemi, dunque, prosegue il percorso di ritorno alla normalità, tra interventi infrastrutturali, sostegno economico e nuove soluzioni abitative per chi ha perso la propria casa.
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Reinserimento sociale, quattro milioni per promuovere percorsi rieducativi e formativi
La Regione Siciliana investe sul reinserimento sociale e lavorativo delle persone con dipendenze patologiche, stanziando quattro milioni di euro per percorsi rieducativi e formativi. L’iniziativa, promossa dall’assessorato regionale della Famiglia e delle Politiche sociali, rientra nell’attuazione della Legge Regionale 26/2024 ed è finanziata attraverso il programma PR Sicilia FSE+ 2021-2027.
L’avviso pubblico punta a sostenere soggetti in condizioni di fragilità, compresi i detenuti, offrendo loro non solo competenze professionali ma anche strumenti per raggiungere un equilibrio psico-fisico. L’obiettivo è favorire un benessere complessivo della persona e un reale percorso di inclusione sociale, con particolare attenzione a chi presenta maggiori criticità legate all’età o a condizioni sociali e sanitarie.
«Diamo piena attuazione a una legge regionale fortemente voluta – ha dichiarato il presidente della Regione, Renato Schifani – frutto di un impegno politico chiaro e condiviso: mettere al centro la persona, soprattutto quando vive condizioni di fragilità e marginalità». Schifani ha sottolineato come il provvedimento rappresenti una risposta concreta e strutturata, sostenuta da risorse economiche significative, per aiutare i soggetti più vulnerabili.
I destinatari sono persone tra i 16 e i 64 anni, residenti o domiciliate in Sicilia, già prese in carico dai Servizi pubblici per le dipendenze patologiche (Ser.D) del Servizio sanitario nazionale.
A presentare le domande di finanziamento saranno le Agenzie per il lavoro accreditate in Sicilia, che dovranno elaborare progetti destinati a gruppi compresi tra sei e dieci partecipanti. I percorsi dovranno includere obbligatoriamente tre linee di intervento: orientamento specialistico, esperienza formativa attraverso tirocini e supporto all’inserimento lavorativo, con attività di incrocio tra domanda e offerta.
Le istanze potranno essere inoltrate entro 60 giorni dall’apertura della piattaforma informatica dedicata, che sarà resa disponibile con successiva comunicazione sui siti istituzionali del Dipartimento regionale e del Fondo sociale europeo.
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Editoria, pubblicato avviso Irfis da 3 milioni
La Regione Siciliana rilancia il sostegno al comparto editoriale con un nuovo bando da 3 milioni di euro. È stato pubblicato infatti l’avviso “Interventi in favore dell’Editoria – Nuova iniziativa 2026”, gestito da Irfis FinSicilia.
La misura prevede contributi a fondo perduto destinati a imprese e associazioni attive nell’editoria cartacea e digitale, oltre che a emittenti radio-televisive e agenzie di stampa operanti in Sicilia, come stabilito dal decreto dell’assessore regionale all’Economia Alessandro Dagnino. L’obiettivo è rafforzare il sistema dell’informazione, puntando su qualità dei contenuti, occupazione giornalistica e innovazione tecnologica.
«Il mio governo è pronto ancora una volta a sostenere un settore fondamentale per il tessuto economico e per la società – ha dichiarato il presidente della Regione Renato Schifani – perché garantisce pluralismo e trasparenza dell’informazione a tutela dei cittadini. Siamo consapevoli della crisi che da anni investe questo mondo e riteniamo doveroso contribuire alla sua tenuta, indispensabile per la crescita democratica».
Delle risorse complessive, 2,4 milioni di euro saranno destinati agli operatori già consolidati, mentre 600 mila euro (pari al 20%) sono riservati alle testate emergenti, attive da meno di 36 mesi. Per queste ultime sono previste condizioni più favorevoli, con priorità ai progetti che includano nuove assunzioni di giornalisti e l’introduzione di tecnologie innovative.
I contributi potranno arrivare fino a 100 mila euro per impresa e fino a 30 mila euro per le realtà emergenti. L’assegnazione avverrà sulla base di criteri oggettivi, tra cui numero di giornalisti impiegati, diffusione dei contenuti, presenza digitale e impatto sul territorio.
Le domande potranno essere presentate dal 28 aprile al 28 maggio attraverso la modulistica disponibile sul sito ufficiale di Irfis. Dopo la fase istruttoria e la verifica dei requisiti, sarà pubblicato l’elenco dei beneficiari.
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