La Biblioteca civica Sebastiano Bagolino ospita due presentazioni: martedì 20 maggio il convegno sulla Riserva riaperta dopo l'incendio, giovedì 22 il romanzo di Eliana Sciacca sul bandito di Montelepre
La campagna nazionale "Il Maggio dei Libri", promossa dal Centro per il Libro e la Lettura, porta ad Alcamo due appuntamenti ravvicinati, entrambi organizzati dalla Biblioteca civica Sebastiano Bagolino.
La Riserva dello Zingaro tra libri e riapertura
Il primo incontro è fissato per martedì 20 maggio alle 17.30, alla Sala Rubino del Centro Congressi Marconi. L'editore Ernesto Di Lorenzo ha organizzato un convegno sulla Riserva naturale orientata dello Zingaro, a partire da due libri di Enzo Di Pasquale: Un'isola chiamata Zingaro (2013), romanzo di formazione ambientato nella Sicilia rurale degli anni Trenta-Quaranta, e Viaggio allo Zingaro (2021), reportage letterario sulla prima Riserva naturale istituita in Sicilia nel 1981, corredato da schede scientifiche e fotografie.
La data non è casuale. In questa settimana ricorre l'anniversario della marcia del 18 maggio 1980, quando migliaia di persone si mobilitarono per impedire la cementificazione del tratto di costa tra Scopello e San Vito Lo Capo. Il 24 maggio si celebra inoltre la Giornata internazionale delle Aree protette.
Con l'autore interverranno il geologo Girolamo Culmone, che ha collaborato al volume Viaggio allo Zingaro, Giuseppe Fausto, sindaco di Castellammare del Golfo, Francesca De Luca, già direttore della Riserva (2000-2001), e l'attuale direttore Pietro Miceli. Al centro della discussione anche la gestione e la fruizione della Riserva, riaperta ai visitatori nelle scorse settimane dopo il disastroso incendio dell'estate scorsa.
"Giuliano", il bandito visto con occhi nuovi
Il secondo appuntamento è per giovedì 22 maggio alle 18.30, all'Auditorium del Collegio dei Gesuiti. Eliana Sciacca presenta Giuliano, romanzo che racconta la vicenda di Salvatore Giuliano — il "bandito" di Montelepre — da un'angolatura meno battuta: quella politica e umana, più che criminale.
La storia è ambientata nella Sicilia del dopoguerra. Due ragazzi, Santo e Ninuzzu — dietro il quale si riconosce Giuliano — aderiscono alla causa indipendentista siciliana e mettono in piedi l'Esercito Volontario per l'Indipendenza Siciliana, trascinati dalla delusione del fascismo e dalle promesse di un politico palermitano. Accanto alla vicenda politica corrono le storie personali: la vita da braccati tra le montagne e il paese, gli amori, il rapporto con la comunità.
Il libro rilegge un personaggio controverso senza pregiudizi, attingendo anche ad aneddoti familiari. Lo sguardo è femminile — quello dell'autrice — e cade simbolicamente a ridosso del centenario dalla nascita di Giuliano, avvenuta il 16 novembre 1922. L'eccidio di Portella della Ginestra (1947), a lui storicamente imputato, resta a distanza di settantacinque anni senza un colpevole accertato. A dialogare con Sciacca ci sarà il relatore Marc Perricone.
Info e contatti
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