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20/05/2026 11:06:00

Gibellina: gli studenti trasformano la sua storia in un gioco da tavolo

A Gibellina la storia della città diventa un gioco da tavolo. Si chiama “I-be-DNA” ed è il primo gioco dedicato alla memoria di Gibellina e alla rinascita dopo il terremoto del Belice. L’idea è stata realizzata dagli studenti delle prime e seconde medie del plesso “Salomone-Marino” di Borgetto, nel Palermitano, nell’ambito delle iniziative di “Gibellina Capitale dell’arte contemporanea”.

La figura centrale del gioco è “Ibbidina”, antico nome dialettale con cui gli anziani chiamavano Gibellina. Attorno a questo personaggio digitale si sviluppa un percorso fatto di dadi, quiz sulla storia della città e tessere da assemblare fino a ricostruire un Cretto in miniatura.

«Abbiamo trasformato la memoria in un’esperienza interattiva», ha spiegato la docente Antonella Giaimo, che ha seguito il progetto insieme agli insegnanti Isabella Sassano, Massimo Barbaro, Valentina Oliveri e Angela Randazzo.

 

Un Cretto da ricomporre risposta dopo risposta

 

Il meccanismo del gioco ruota attorno a schede di quattro colori con domande dedicate alla storia di Gibellina. Ogni risposta corretta permette di conquistare un pezzo del Cretto, fino a completare l’opera simbolo della città.

Alla fine ci sarà «un solo vincitore morale», spiegano i promotori, colui che troverà tra le tessere “il bollino del futuro”.

Le opere realizzate dalle scuole siciliane coinvolte nel progetto regionale sono state esposte per tutta la giornata in piazza XV Gennaio 1968, alla presenza dell’assessore regionale all’Istruzione Mimmo Turano.

 

Virgilio Sieni omaggia Renata Boero al museo Corrao

 

La giornata si è aperta con la performance dell’artista Virgilio Sieni nelle sale del Museo d’arte civica Ludovico Corrao.

Sieni, impegnato in una residenza artistica diffusa nel Belice in vista dello spettacolo “Cerimonia”, ha reso omaggio all’artista Renata Boero con una performance realizzata insieme a Giulia Mureddu, Antonietta Amoroso e Marianna Venezia, accompagnati dal fisarmonicista Antonino Ceravolo.

 

“Battiti al Cretto”, 200 persone ascoltano il proprio cuore

 

La chiusura della giornata è avvenuta tra i ruderi del vecchio centro di Gibellina con la performance partecipata “Battiti al Cretto”, ideata da Federika Ponnetti.

Sul Cretto di Burri sono state allestite 16 postazioni con stetoscopi modificati e casse acustiche: bambini e adulti hanno potuto ascoltare il battito del proprio cuore.

Circa 200 persone hanno preso parte all’iniziativa, partecipando a turni di due minuti ciascuno.

«In un’epoca in cui ci nascondiamo dietro schermi e identità digitali, ascoltare il proprio cuore significa tornare ad ascoltarsi davvero», ha spiegato Federika Ponnetti.

La performance conclude un percorso iniziato nel 2022 e sviluppato insieme ai cittadini e agli studenti dell’istituto comprensivo “G. Garibaldi - G. Paolo” di Gibellina.