Handball Erice sul tetto d'Italia: il Comune celebra lo scudetto delle Arpie
La città di Erice festeggia uno dei risultati più importanti della sua storia sportiva. L’Amministrazione comunale ha espresso le congratulazioni alla AC Life Style Handball Erice per la conquista dello scudetto, un traguardo che porta il nome della città ai vertici della pallamano nazionale e premia anni di crescita, programmazione e sacrifici.
Il successo della formazione neroverde viene indicato dal Comune come il frutto di un percorso costruito nel tempo attraverso impegno, competenza e forte senso di appartenenza. Un risultato che coinvolge l’intera comunità ericina e che valorizza il lavoro svolto dalla società negli ultimi anni.
Il plauso dell’Amministrazione è stato rivolto alle atlete, protagoniste di una stagione straordinaria, ma anche allo staff tecnico e sanitario, ai dirigenti e a tutte le professionalità che hanno contribuito al raggiungimento del titolo italiano.
«La conquista dello scudetto rappresenta un momento di straordinario orgoglio per tutta la nostra comunità – ha dichiarato la sindaca Daniela Toscano – perché premia un percorso costruito negli anni con serietà, passione e grande capacità organizzativa. Questo risultato non appartiene soltanto alla società sportiva, ma a un intero territorio che oggi si riconosce nei valori dello sport, del sacrificio e del lavoro di squadra».
La sindaca ha rivolto un ringraziamento particolare a Norbert Biasizzo, sottolineando la capacità di credere in un progetto ambizioso sin dalle sue origini.
Anche l’assessora allo Sport Rossella Cosentino ha evidenziato il valore del lavoro svolto dalla società: «Questo scudetto è il risultato di una programmazione attenta e di una crescita costruita anno dopo anno. Le nostre Arpie hanno rappresentato nel migliore dei modi la città di Erice, diventando esempio positivo per tanti giovani e motivo di orgoglio per tutta la comunità».
Con la vittoria del campionato, la Handball Erice scrive così una pagina storica per lo sport ericino e siciliano, confermandosi tra le realtà più importanti della pallamano italiana.
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La piazzetta “Tra cielo e mare” dedicata ai bambini scomparsi: presenti i genitori di Denise Pipitone
Una mattinata intensa e carica di emozione quella vissuta a Erice in occasione della Giornata internazionale dei bambini scomparsi. Presso le storiche Fontane Chiaramusta, lungo la Strada Provinciale 31, il Comune ha inaugurato la piazzetta “Tra cielo e mare”, nuovo spazio dedicato alla memoria dei minori scomparsi.
Alla cerimonia hanno partecipato cittadini, autorità civili, militari e religiose, associazioni e rappresentanti del mondo della scuola. Particolarmente significativa la presenza di Piera Maggio e Pietro Pulizzi, genitori di Denise Pipitone, la cui vicenda continua a segnare profondamente il territorio siciliano e l’opinione pubblica nazionale.
L’iniziativa si è svolta in un luogo recentemente riqualificato dall’Amministrazione comunale: le antiche Fontane Chiaramusta, risalenti alla metà del XIV secolo, sono state recuperate e restituite alla comunità con un nuovo significato civile e simbolico.
Durante la mattinata sono stati vissuti momenti di raccoglimento davanti alle targhe commemorative collocate nell’area. La presenza dei genitori di Denise ha dato alla cerimonia un forte valore umano, trasformando l’incontro in un momento di vicinanza verso tutte le famiglie che vivono il dramma della scomparsa di un figlio.
Nel suo intervento, la sindaca Daniela Toscano ha sottolineato il valore civile dell’iniziativa: «Ogni bambino scomparso rappresenta una ferita collettiva che interroga le coscienze e misura il grado di umanità di una comunità. Abbiamo il dovere di non lasciare che queste storie scivolino nell’abitudine o nell’indifferenza».
La sindaca ha inoltre spiegato il significato della scelta delle Fontane Chiaramusta come luogo della memoria: «Abbiamo voluto che questo spazio diventasse qualcosa di più di un’area riqualificata dal punto di vista urbano e paesaggistico. I luoghi pubblici possono e devono diventare anche luoghi della riflessione e della memoria civile».
Un ringraziamento è stato rivolto anche al consigliere Pietro Amodeo per avere sostenuto l’iniziativa, promossa nell’ambito delle attività di sensibilizzazione dedicate ai bambini scomparsi.
Commoventi le parole di Piera Maggio, che ha ribadito la richiesta di verità e giustizia per la figlia scomparsa il 1° settembre 2004 a Mazara del Vallo: «Continuiamo a chiedere risposte e a lottare affinché questa storia non cada nell’oblio. Giornate come questa aiutano a mantenere viva l’attenzione su tutti i bambini scomparsi».
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