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26/05/2026 06:00:00

Comunali in Sicilia, il voto scuote il centrodestra: il “campo largo” esulta, il Mpa rivendica risultati

Le elezioni amministrative in Sicilia diventano subito terreno di scontro politico regionale. E mentre lo scrutinio consena alcune conferme e diversi ribaltoni, i partiti leggono il voto come un primo test politico per il governo Schifani.

Dal centrosinistra arrivano toni trionfali, soprattutto dopo la vittoria di Andreana Patti a Marsala, considerata uno dei risultati simbolicamente più pesanti della tornata. Ma anche gli autonomisti del Mpa rivendicano un ruolo decisivo in numerosi Comuni etnei. Sullo sfondo resta una fotografia politica chiara: il centrodestra, in molte realtà, si è presentato diviso.

 

Il Pd: “Dove il centrosinistra è unito, vince”

 

A leggere il voto come una bocciatura del centrodestra è il segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo.

“Dove la coalizione progressista si presenta unita vince e convince. E il centrodestra esce sconfitto e dilaniato”, afferma Barbagallo, indicando tra i risultati più significativi proprio quello di Marsala, dove Andreana Patti conquista la guida della quinta città siciliana per popolazione.

Per il Pd, il successo di Marsala si aggiunge alle riconferme di Termini Imerese e Floridia e alle vittorie ottenute anche a Lentini. I dem parlano inoltre di un aumento del numero dei consiglieri comunali eletti nell’Isola.

Il dato politico che il centrosinistra prova a capitalizzare è soprattutto quello delle alleanze: nei principali Comuni, infatti, Pd, Movimento 5 Stelle e civici si sono presentati insieme, costruendo quello che ormai viene definito “campo largo” o “campo progressista”.

 

Il M5S: “Con il campo alternativo si batte la destra”

 

Sulla stessa linea il coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle, Nuccio Di Paola, che parla apertamente di “vittoria del campo alternativo”.

“Con il campo alternativo si vince e si batte il centrodestra”, dice Di Paola, secondo cui i risultati ottenuti premiano candidati “credibili e capaci” e il lavoro costruito nei territori.

Per il Movimento 5 Stelle il voto siciliano rappresenta anche un test politico in vista delle prossime sfide regionali. “Ogni Comune dove entra per la prima volta un nostro consigliere è un segnale di cambiamento”, sostiene Di Paola, rilanciando l’obiettivo di “governare la Sicilia”.

 

Gli autonomisti del Mpa rivendicano il peso nelle amministrative

 

Se il centrosinistra festeggia il risultato politico generale, il Movimento per l’Autonomia rivendica invece il proprio radicamento nei territori, soprattutto nella provincia etnea.

Il deputato regionale Giuseppe Lombardo parla di “credibilità premiata” per il Mpa e sottolinea il ruolo del partito nell’elezione di diversi sindaci.

Gli autonomisti esultano per l’elezione di Mario Brancato a San Giovanni La Punta, per la conferma di Enzo Santonocito a San Pietro Clarenza e per i risultati ottenuti a Trecastagni, Calatabiano e Milo.

Lombardo rivendica inoltre il sostegno dato ai candidati di Pedara, Mascali e Randazzo e guarda già al ballottaggio di Bronte, dove Giuseppe Castiglione resta in corsa.

Un messaggio politico indirizzato anche agli alleati del centrodestra: il Mpa prova a riaffermare il proprio peso specifico nella coalizione siciliana.

 

Anci Sicilia: “I sindaci avranno un compito difficilissimo”

 

Al di là delle letture politiche, arriva anche il richiamo istituzionale di Anci Sicilia, che mette l’accento sulle difficoltà amministrative che attendono i nuovi sindaci.

Il presidente Paolo Amenta e il segretario generale Mario Emanuele Alvano parlano di una fase “complessa” per gli enti locali, tra crisi finanziarie, carenza di personale e crescente pressione sui servizi essenziali.

“Amministrare oggi un Comune significa confrontarsi quotidianamente con difficoltà finanziarie, manutenzioni, welfare, scuola e transizione digitale”, spiegano da Anci Sicilia, assicurando supporto ai nuovi amministratori.

Dietro le dichiarazioni ufficiali, però, il dato politico resta evidente: queste amministrative siciliane segnano un passaggio importante negli equilibri regionali. E il voto di Marsala, insieme a quello di altri grandi centri, rischia di avere conseguenze che vanno ben oltre i confini comunali.



Elezioni | 2026-05-25 20:27:00
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