A Marsala spunta il “giallo” dei voti spariti. O almeno, così la pensa un lettore che ha scritto alla redazione di Tp24 dopo aver controllato i risultati delle ultime elezioni comunali pubblicati online dal Comune.
La segnalazione arriva da Claudio, che racconta un episodio che definisce “molto strano” e che riguarda il voto disgiunto espresso durante le elezioni per il sindaco e il Consiglio comunale.
Secondo quanto racconta nella lettera inviata a Tp24, lui e altri familiari avrebbero deciso di votare un candidato consigliere “carissimo amico”, ma senza sostenere il candidato sindaco collegato alla sua lista. Una scelta perfettamente consentita dalla legge elettorale, attraverso il cosiddetto voto disgiunto.
Fin qui nulla di insolito. La sorpresa, però, sarebbe arrivata dopo lo scrutinio.
Claudio racconta di aver consultato i dati ufficiali online relativi alla sua sezione, quella in cui avrebbe votato insieme ai familiari. E lì, sostiene, il candidato consigliere scelto dalla famiglia risulterebbe con zero preferenze.
“Tre su quattro avremmo votato questo carissimo amico – scrive –. Dopo lo scrutinio, guardando sul sito online del Comune e analizzando la sezione di mia appartenenza, la sorpresa è che il mio candidato non si è trovato nemmeno un voto”.
Nella lettera il lettore sottolinea anche di avere esperienza ai seggi elettorali: “In passato ho sempre ricoperto la carica di segretario sia io che mia moglie, quindi impossibile che possiamo avere sbagliato e fatto in modo che le schede venissero annullate”.
Da qui il dubbio sollevato dal cittadino: “Dove saranno finiti questi voti? E chissà quanti candidati avranno avuto lo stesso problema?”.
Claudio invita quindi a verificare le sezioni dove alcuni candidati risultano con zero preferenze, ipotizzando che possano esserci casi analoghi.
Naturalmente, allo stato attuale non esiste alcun elemento che dimostri errori nello scrutinio o anomalie nei verbali ufficiali. Va anche ricordato che nelle elezioni amministrative può capitare che un elettore creda di aver votato correttamente un consigliere, ma che la scheda venga poi interpretata diversamente dagli scrutatori oppure annullata per errori formali.
Resta però il fatto che, in queste ore post-elettorali, tra controlli delle preferenze, ricorsi annunciati e verifiche sui verbali, il clima a Marsala continua ad essere particolarmente acceso. E anche tre voti “spariti”, quando si parla di preferenze personali, possono trasformarsi in un piccolo caso politico.