Si arricchisce di un nuovo elemento la vicenda legata ai lavori per la posa della fibra ottica nel centro storico di Erice, che nelle scorse settimane ha acceso il confronto tra l'amministrazione comunale e il consigliere di opposizione Vincenzo Maltese, di "Uniti per Erice 2027".
Dopo le polemiche sui disagi causati dal cantiere di via Rabatà e sulla gestione della viabilità durante gli interventi, emerge infatti un aggiornamento riguardante proprio uno degli aspetti più discussi della vicenda: le disposizioni relative ai divieti di transito.
Infatti, nella sua nota Maltese aveva dichiarato che "il 26 maggio si è appreso di una Autorizzazione provvisoria (di cui non si conosce il contenuto e nemmeno la firma) di divieto di transito su via Rabatà fino a fine lavori".
Nel frattempo però, nella giornata del 27 maggio, è stata pubblicata una seconda ordinanza comunale, la numero 123, con la quale è stato disposto il prolungamento del divieto di transito in via Rabatà fino al completamento dei lavori di posa della fibra ottica.
L'atto amministrativo chiarisce dunque il quadro autorizzativo relativo alla prosecuzione del cantiere e interviene su uno dei punti emersi nel dibattito politico degli ultimi giorni. Viene infatti confermato che la proroga delle limitazioni alla circolazione è stata formalizzata attraverso un provvedimento ufficiale del Comune.
Resta invece aperto il confronto sulle modalità con cui l'amministrazione ha gestito i disagi per i residenti.
Il consigliere Maltese continua a sostenere che sarebbe stato opportuno adottare misure temporanee per agevolare l'accesso alle abitazioni delle zone interessate dai lavori, in particolare per anziani e persone con difficoltà motorie. Una posizione che si contrappone a quella della sindaca Daniela Toscano, che ha difeso le scelte dell'ente richiamando esigenze di sicurezza e tutela dei numerosi visitatori che quotidianamente attraversano il centro storico.
La pubblicazione della nuova ordinanza contribuisce comunque a definire meglio gli aspetti procedurali della vicenda, mentre sul piano politico resta intatto il confronto tra maggioranza e opposizione sulla gestione della mobilità alla Vetta e sul delicato equilibrio tra tutela del borgo storico, servizi ai residenti e realizzazione delle infrastrutture digitali.
Con la conclusione dei lavori ormai imminente, l'attenzione si sposta adesso sul ripristino delle sedi stradali interessate dagli scavi e sulle future misure che il Comune intenderà adottare per affrontare le criticità della sosta e della viabilità nel centro storico, temi destinati a rimanere centrali anche nel dibattito politico.