Mazara, lo scuolabus ribaltato e il coraggio di chi ha salvato i bambini: migliorano i feriti
A due giorni dal drammatico incidente che ha sconvolto Mazara del Vallo, arrivano notizie confortanti dagli ospedali. I diciannove feriti coinvolti nello schianto tra uno scuolabus comunale e una Nissan Qashqai stanno progressivamente migliorando e, soprattutto, nessuno sarebbe in pericolo di vita. Ma mentre la città tira un sospiro di sollievo, emergono nuovi dettagli su quanto accaduto e sul ruolo decisivo di chi, nei momenti più concitati, ha evitato che la situazione degenerasse.
Migliorano le condizioni dei feriti
Il nuovo bollettino diffuso dall'Asp di Trapani conferma un quadro clinico complessivamente rassicurante.
Tre minori sono stati dimessi già nella serata di ieri. Un ragazzo di 16 anni resta ricoverato all'ospedale di Mazara del Vallo ma le sue condizioni vengono definite stabili.
Stabili anche i tre fratellini trasferiti negli ospedali di Palermo. Per uno di loro i medici hanno già provveduto alla riduzione della frattura riportata nell'incidente.
Buone le condizioni dei quattro minori ricoverati a Trapani e dei tre trasferiti all'ospedale di Marsala.
Restano ricoverati anche tre adulti all'ospedale di Mazara. Uno di loro dovrebbe essere trasferito nelle prossime ore all'Ortopedia dell'ospedale di Marsala.
Il gesto decisivo dell'assistente
Tra le storie che emergono dalle testimonianze raccolte nelle ore successive all'incidente c'è quella di un assistente comunale a bordo dello scuolabus. Quando il mezzo si è ribaltato su un fianco dopo il violentissimo impatto, all'interno erano rimasti intrappolati nove bambini.
Pur avendo riportato una ferita al collo, l'assistente ha aiutato i piccoli passeggeri a raggiungere uno dei finestrini laterali, trasformato in una via di fuga, e li ha fatti uscire uno dopo l'altro dal mezzo capovolto. Un intervento che, insieme a quello dell'autista e dell'altra assistente presente sul bus, è stato fondamentale per mettere in sicurezza tutti i bambini in pochi minuti.
Il racconto dei genitori: "Tremavamo dalla paura"
Le ore successive allo schianto sono state vissute con angoscia dalle famiglie degli alunni.
Tra i primi ad arrivare sul posto c'era Piero Ballatore, padre di due ragazzi che si trovavano sullo scuolabus.
"Mi sono precipitato sul luogo dell'incidente, temevo il peggio. La prima cosa che mi hanno detto i miei figli è stata che si sono spaventati moltissimo. Tremavano dalla paura e tremavamo con loro".
I due ragazzi hanno riportato soltanto contusioni e un lieve trauma cranico. Ma il timore che la situazione potesse avere conseguenze ben più gravi è rimasto impresso negli occhi di tutti coloro che hanno vissuto quelle ore.
Una famiglia intera nell'auto dello schianto
Gli accertamenti delle forze dell'ordine continuano intanto a delineare il quadro dell'incidente.
La Nissan coinvolta trasportava sette persone: i due genitori e cinque figli minorenni. Alla guida c'era un uomo risultato senza patente e alla guida di un veicolo privo di assicurazione. Secondo i primi rilievi, l'auto non avrebbe rispettato lo stop all'incrocio tra via Salemi e via Rosario Ballatore, finendo contro lo scuolabus comunale che stava effettuando il consueto giro di rientro degli alunni.
Un impatto devastante che ha fatto ribaltare il mezzo sul fianco e che solo per una serie di circostanze favorevoli non si è trasformato in una tragedia.
Il grazie dell'Asp
La Direzione strategica dell'Asp di Trapani ha voluto ringraziare pubblicamente il personale sanitario coinvolto nella gestione dell'emergenza, sottolineando il lavoro svolto da medici, infermieri e operatori nelle ore più difficili.
Un ringraziamento è stato rivolto anche alle forze dell'ordine, ai vigili del fuoco, al personale del 118, al sindaco di Mazara del Vallo e alla cittadinanza, che ha mantenuto un comportamento ordinato e composto durante le lunghe ore di attesa davanti agli ospedali.
Resta una domanda
Mentre le condizioni dei feriti migliorano e la paura lascia lentamente spazio al sollievo, resta una domanda che inevitabilmente accompagna questa vicenda: come sarebbe finita se l'impatto fosse avvenuto pochi metri più avanti, o a una velocità ancora maggiore?
Le immagini dello scuolabus rovesciato e i racconti di chi era a bordo ricordano che quella di venerdì pomeriggio non è stata soltanto la cronaca di un incidente stradale. È stata una tragedia sfiorata. E Mazara lo sa bene.
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