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02/06/2026 08:39:00

Trapani senza autobus il 2 giugno, esplode la polemica

A Trapani il 2 giugno, Festa della Repubblica, si è trasformato in un caso politico. L'Atm, l'azienda partecipata che gestisce il trasporto pubblico urbano, ha infatti sospeso completamente il servizio di linea per la giornata festiva, lasciando senza autobus anche il centro storico in un momento particolarmente delicato per la viabilità cittadina.

La comunicazione è arrivata attraverso un avviso pubblicato sul sito dell'azienda: "Il servizio di linea non verrà effettuato il 2 giugno 2026". Una scelta che ha subito sollevato critiche e interrogativi, soprattutto perché arriva mentre Trapani è alle prese con i cantieri della Bus Rapid Transit (BRT), con modifiche alla circolazione e con l'Amministrazione comunale che continua a chiedere ai cittadini di privilegiare il trasporto pubblico.

 

L'attacco del sindaco Tranchida

 

A prendere le distanze dalla decisione è stato lo stesso sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida, che ha pubblicato una dura nota contro i vertici dell'Atm.

Il primo cittadino ricorda che il 13 maggio, in sede di Assemblea dei Soci, aveva impartito un preciso indirizzo all'azienda: potenziare il servizio nei giorni festivi e domenicali, soprattutto verso il centro storico, anche rimodulando le corse meno utilizzate.

"Tale indirizzo è stato disatteso, anche oggi 2 giugno, con evidenti disagi per cittadini, turisti e lavoratori", scrive Tranchida.

Il sindaco parla apertamente di un'azienda che starebbe "tirando a campare azionando il freno a mano a proprio piacimento" e aggiunge: "Sento il dovere di scusarmi, al posto di altri, per quanto accaduto. Al contempo assicuro che tale andazzo non verrà archiviato".

Parole che lasciano intendere una frattura evidente tra Palazzo d'Alì e la governance della partecipata.

 

La riflessione di Mario Torrente

 

Sulla vicenda è intervenuto anche il giornalista Mario Torrente, che sui social ha posto una serie di domande rivolte all'amministrazione e all'azienda.

Il punto centrale è semplice: se l'obiettivo della città è incentivare la mobilità sostenibile e ridurre il traffico nel centro storico, come si può lasciare Trapani senza autobus proprio in una giornata festiva, con il ponte del 2 giugno, migliaia di turisti presenti e il centro ancora interessato dai disagi dei cantieri BRT?

Torrente sottolinea come la sospensione totale del servizio riguardi anche le navette per il centro storico, frequentato non solo da visitatori ma anche da residenti, lavoratori, operatori economici e passeggeri diretti alle isole Egadi.

"Il minimo sindacale - osserva - sarebbe stato garantire almeno un servizio navetta essenziale".

 

 

Il nodo dei cantieri e della mobilità

 

La questione arriva in una fase già molto delicata per Trapani. I lavori per la BRT hanno modificato la circolazione nella zona del lungomare e della Marina, generando polemiche, proteste di commercianti e richieste di correttivi.

L'amministrazione continua a difendere il progetto, sostenendo che il futuro della mobilità urbana passa attraverso il trasporto pubblico e una minore dipendenza dall'auto privata.

Proprio per questo la decisione dell'Atm appare a molti contraddittoria: mentre si chiede ai cittadini di cambiare abitudini e utilizzare gli autobus, nel giorno festivo di maggiore afflusso turistico del ponte di inizio estate il servizio viene completamente sospeso.

Adesso la vicenda rischia di trasformarsi in un nuovo fronte di scontro politico tra il Comune e la sua partecipata, con il sindaco che ha già fatto capire di non considerare chiusa la partita.