Momenti di tensione oggi, 2 giugno, al porto di Favignana, dove un operatore della Liberty Lines è stato aggredito durante le operazioni di sbarco e imbarco dei passeggeri di un aliscafo proveniente da Marettimo.
La vittima, che indicheremo con le iniziali V.C., è uno dei "piazzalisti" della compagnia, il personale che assiste i viaggiatori nelle fasi di salita e discesa dagli aliscafi, aiutando anche anziani, persone con disabilità e passeggeri con esigenze particolari.
L'episodio si è verificato all'arrivo della corsa Marettimo-Levanzo-Favignana. Secondo il racconto dell'operatore, mentre dall'aliscafo stavano ancora scendendo numerosi passeggeri, circa un centinaio di persone erano già in attesa di imbarcarsi.
"Ho invitato le persone ad attendere che terminasse lo sbarco prima di salire a bordo - racconta V.C. - come facciamo sempre per motivi di sicurezza. A quel punto un uomo mi ha aggredito, colpendomi al volto e alla testa e sferrandomi poi un forte calcio al fianco".
Secondo quanto riferito dal lavoratore, l'aggressore sarebbe un giovane trapanese che opera nel settore del noleggio biciclette sull'isola. Dopo l'accaduto sarebbe stato richiesto di identificarlo, ma il personale non sarebbe riuscito ad acquisirne le generalità.
L'operatore si è recato poco dopo presso il presidio di Continuità Assistenziale di Favignana. Nel referto medico, visionato da Tp24, si legge che il paziente è giunto in ambulatorio per aver subito "percosse diffuse in tutto il corpo" durante un'aggressione avvenuta al porto intorno alle 14.50. La diagnosi riportata è quella di "aggressione da soggetto noto", con una prognosi di sette giorni.
Sul caso è stato informato il responsabile della sicurezza della Liberty Lines, che domani sarà a Favignana per seguire personalmente la vicenda insieme ai rappresentanti della compagnia. V.C. sarebbe intenzionato a presentare denuncia.
"Lavoriamo ogni giorno per garantire la sicurezza dei passeggeri - racconta ancora - ma spesso veniamo insultati o minacciati da chi vuole salire per primo a bordo. Oggi, purtroppo, si è superato ogni limite".
L'episodio riaccende l'attenzione sulle condizioni di lavoro del personale impegnato nei collegamenti marittimi con le Egadi, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso turistico, quando le operazioni di imbarco diventano particolarmente delicate e richiedono il rispetto delle regole da parte di tutti i passeggeri.
"Pur esprimendo il nostro rammarico per quanto accaduto - scrive l'azienda in una nota - non possiamo non evidenziare come i nostri operatori siano spesso chiamati a lavorare quotidianamente in contesti caratterizzati da gravi carenze infrastrutturali. Tali criticità finiscono inevitabilmente per generare malumori tra i passeggeri rendendo difficilissimo, specialmente nel periodo estivo, assicurare che le operazioni commerciali si svolgano con ordine".