Dopo 58 anni dal terremoto del Belìce del 1968, Poggioreale storica torna ad aprirsi ai visitatori e a riempirsi di vita. Dal 10 al 14 giugno il borgo ospiterà il festival "iART", cinque giorni di eventi, spettacoli, incontri e installazioni che accompagneranno la riapertura del vecchio abitato grazie a un importante progetto di rigenerazione urbana finanziato dal PNRR con un investimento di 1,6 milioni di euro.
Il momento simbolico della rinascita sarà mercoledì 10 giugno, quando alle 18 si terrà la cerimonia inaugurale con la partecipazione di autorità regionali e nazionali. Contestualmente verrà aperto al pubblico il nuovo museo multimediale allestito all'interno di Casa Agosta, storico palazzo restaurato che diventerà punto di accoglienza e centro di interpretazione per i visitatori della Poggioreale abbandonata.
Diretto da Lucenzo Tambuzzo, con la collaborazione della cooperativa Incastri Creativi e della società di promozione culturale Humus, il festival proporrà un ricco calendario di appuntamenti tra la Poggioreale storica e quella nuova. In programma concerti, performance artistiche, mostre, laboratori, incontri culturali e installazioni immersive.
Tra gli eventi più attesi spicca il concerto di Roy Paci e degli Aretuska, in programma venerdì 12 giugno alle 22 nella piazza principale di Poggioreale Nuova. La celebre band siciliana porterà sul palco il suo inconfondibile mix di ska, reggae, jazz, sonorità mediterranee e ritmi latini. Nella stessa giornata si terrà anche il "Teatro del Fuoco Duet", spettacolo di luci e fuoco che trasformerà il centro abitato in una suggestiva scenografia a cielo aperto.
Il festival offrirà inoltre occasioni di riflessione e confronto sul ruolo dell'arte e della cultura nei processi di rigenerazione dei territori. Tra gli ospiti figurano il cantautore Giorgio Conte, protagonista di un incontro-concerto l'11 giugno, la critica d'arte Alessandra Pioselli e il musicista Vincenzo Vasi, che dialogheranno sul valore sociale dell'arte contemporanea.
La manifestazione si concluderà domenica 14 giugno con "Voci dal non luogo", laboratorio creativo e partecipativo curato da Corrado Fortuna e ispirato alle celebri inchieste sociologiche di Nanni Loy. L'iniziativa coinvolgerà i più giovani nella realizzazione di una videonarrazione collettiva dedicata alla memoria, all'identità e al rapporto con il territorio.
«Vogliamo rendere le due Poggioreale uno spazio vivo, aperto e condiviso, in cui memoria e contemporaneità dialogano in maniera autentica», spiega il direttore artistico Lucenzo Tambuzzo. Un obiettivo che si intreccia con quello dell'amministrazione comunale, impegnata a restituire centralità a un luogo simbolo della storia del Belìce e della resilienza delle sue comunità.