Giovani migranti alla scoperta della Saline di Trapani e Paceco
Una giornata tra i riflessi delle saline e il racconto delle proprie radici per venticinque giovani migranti accolti nei centri di Paceco e Custonaci del Progetto SAI Marsala. L’iniziativa, intitolata “Tra saline e legami” e promossa dalla Cooperativa Sociale Badia Grande, ha trasformato la visita alla Riserva delle Saline di Trapani e Paceco in un’esperienza di conoscenza, condivisione e crescita personale.
I partecipanti, provenienti da Egitto, Gambia, Costa d’Avorio, Bangladesh e Tunisia, hanno avuto l’opportunità di immergersi nella storia e nelle tradizioni di uno dei luoghi simbolo del territorio trapanese, accompagnati dagli operatori e dalle équipe multidisciplinari impegnate quotidianamente nei percorsi di accoglienza.
La scoperta dell’antica arte del sale
L’attività, ideata dall’educatrice del SAI Chiara Maria Cassarà, è nata con l’obiettivo di coniugare l’educazione interculturale con la valorizzazione del patrimonio locale. Durante la visita, i ragazzi hanno conosciuto da vicino il tradizionale processo di produzione del sale, illustrato dall’operatrice legale Giusy Lo Gelfo.
Dall’ingresso dell’acqua marina nelle vasche fino alla cristallizzazione finale, il percorso del sale è apparso ai giovani partecipanti come un processo lento e affascinante, scandito dall’azione del sole e del vento. Un’esperienza che per alcuni ha richiamato ricordi familiari, poiché tecniche simili vengono utilizzate anche nei Paesi d’origine.
Racconti, emozioni e ricordi condivisi
Le saline sono diventate così molto più di un semplice scenario naturale. Camminando tra le vasche, i ragazzi hanno condiviso frammenti delle proprie storie, parlando delle famiglie lasciate lontano, degli affetti custoditi nei ricordi e delle speranze che accompagnano il loro percorso in Italia.
Un momento spontaneo e intenso, che ha favorito il dialogo e rafforzato il senso di gruppo. Le differenze culturali e geografiche hanno lasciato spazio a un sentimento comune di appartenenza e umanità, dimostrando come il confronto e la conoscenza reciproca possano abbattere distanze e pregiudizi.
L’accoglienza come costruzione di comunità
L’iniziativa rappresenta uno degli esempi concreti del lavoro svolto dalla Cooperativa Badia Grande, che attraverso educatori, psicologi, mediatori culturali e operatori legali promuove percorsi di inclusione che vanno oltre la semplice assistenza materiale.
L’obiettivo è favorire il benessere personale e la partecipazione attiva alla vita della comunità, creando occasioni di incontro con il territorio e con la sua storia. Conoscere le saline, i mulini a vento e le tradizioni locali significa infatti sentirsi parte di un contesto che può diventare casa.
La lezione delle saline
Come l’acqua del mare che, attraverso un processo paziente e naturale, si trasforma in sale, anche i percorsi di integrazione richiedono tempo, cura e fiducia. È questo il messaggio che la giornata ha lasciato ai giovani partecipanti: ogni cambiamento nasce da un cammino graduale, fatto di esperienze, relazioni e nuove opportunità.
Un insegnamento semplice ma profondo, racchiuso in uno dei paesaggi più suggestivi della provincia di Trapani.
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