Nuovo incontro operativo in Prefettura a Trapani per fare il punto sulle strategie di prevenzione e contrasto agli incendi in vista della stagione estiva 2026. La riunione, svoltasi il 29 maggio nel Salone di Rappresentanza e presieduta dal Prefetto Daniela Lupo, ha coinvolto tutti i principali soggetti istituzionali impegnati nella tutela del territorio.
Un tavolo con istituzioni e forze operative
All'incontro hanno partecipato, tra gli altri, i Procuratori della Repubblica di Trapani e Marsala, i vertici del Corpo Forestale, dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile regionale, dell'Ispettorato Forestale, oltre ai rappresentanti delle Forze dell'Ordine, delle amministrazioni comunali, delle aree protette, dei parchi, delle riserve naturali e del volontariato.
L'obiettivo è stato quello di verificare lo stato delle attività già avviate per prevenire gli incendi boschivi, di vegetazione e quelli che minacciano le zone di interfaccia tra aree urbane e rurali.
Prevenzione e coordinamento al centro della strategia
Nel corso della riunione è stata ribadita l'importanza della collaborazione tra tutti gli enti coinvolti. Il Prefetto ha evidenziato come il coordinamento delle risorse impegnate a terra, in mare e in aria rappresenti un elemento essenziale per affrontare efficacemente eventuali emergenze durante i mesi più caldi.
Particolare rilievo è stato dato al ruolo dei Comuni, molti dei quali hanno già emanato le ordinanze stagionali rivolte ai cittadini e ai proprietari di terreni per ridurre il rischio di propagazione delle fiamme. Parallelamente sono stati intensificati i controlli sul territorio e le attività di bonifica delle aree interessate dall'abbandono di rifiuti.
Interventi nelle aree più sensibili
Sono inoltre in corso operazioni di pulizia della vegetazione e manutenzione dei sentieri all'interno delle riserve naturali, dei parchi archeologici e lungo la viabilità extraurbana e autostradale, con l'obiettivo di limitare le condizioni favorevoli allo sviluppo degli incendi.
Grande attenzione è stata dedicata anche ai siti di particolare interesse paesaggistico, archeologico e culturale, soprattutto quelli interessati da importanti flussi turistici. Tra le proposte emerse figura l'installazione di una segnaletica informativa dedicata ai comportamenti corretti da adottare per prevenire gli incendi.
Più tecnologia contro i piromani
Tra gli aspetti più significativi emersi dal confronto figura il potenziamento dei sistemi tecnologici di monitoraggio. Le aree coperte da videosorveglianza sono aumentate sensibilmente e oggi consentono di controllare oltre il 60% del territorio provinciale.
Telecamere, droni, sistemi di rilevamento avanzati e altri strumenti tecnologici vengono considerati fondamentali non solo per la gestione e la manutenzione del patrimonio boschivo, ma anche per individuare tempestivamente eventuali responsabili di incendi dolosi e migliorare la condivisione delle informazioni tra tutti gli operatori coinvolti.
Più mezzi e nuovi volontari
Nel piano antincendio per l'estate 2026 rientrano anche il rafforzamento dei presìdi dei Vigili del Fuoco e del Corpo Forestale nelle aree considerate più esposte al rischio, oltre all'incremento delle dotazioni operative.
Sono state infatti potenziate le flotte di mezzi destinati allo spegnimento degli incendi e avviati percorsi formativi per altri 60 volontari che andranno a supportare le attività di protezione del territorio.
Durante il confronto finale, i vari enti hanno illustrato le proprie risorse e le principali criticità riscontrate, soffermandosi su strumenti come droni, telecamere di sorveglianza, torrette di avvistamento, autobotti e vasche di approvvigionamento idrico, elementi considerati essenziali per affrontare con maggiore efficacia la prossima campagna antincendio.