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04/06/2026 14:35:00

Corruzione al Cefpas, otto indagati. C'è anche il deputato Ars Riccardo Gallo

La Procura di Caltanissetta ha notificato l'invito a comparire per interrogatorio a otto persone nell'ambito di un'inchiesta per presunti episodi di corruzione e falso ideologico legati alla gestione del Cefpas, il Centro per la Formazione Permanente e l'Aggiornamento del Personale Sanitario.

Tra gli indagati figura il deputato regionale Riccardo Gallo Afflitto, al quale viene contestato il reato di corruzione. Questa mattina la Polizia di Stato ha eseguito perquisizioni anche nel suo ufficio, nell'ambito delle attività delegate dalla Procura.

Secondo l'ipotesi accusatoria, il deputato avrebbe ottenuto una serie di favori e atti amministrativi a lui riconducibili grazie a un rapporto privilegiato con l'allora direttore del Cefpas, Roberto Sanfilippo, anch'egli indagato.

 

Gli altri indagati

 

Oltre a Gallo e Sanfilippo, risultano coinvolti:

  • Giuseppe Capodieci
  • Gioacchino Pontillo
  • Maria Luisa Zoda
  • Salvatore Enrico Giambelluca
  • Pietro Tirone
  • Vincenzo Raitano

Le accuse contestate sono, a vario titolo, corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio e falso ideologico.

 

Le contestazioni della Procura

 

L'indagine ruota attorno a una presunta rete di favori e scambi di utilità che avrebbe interessato il Cefpas.

Tra gli episodi contestati figurano:

  • l'assegnazione di un incarico dirigenziale a Gioacchino Pontillo, considerato uomo di fiducia del deputato;
  • quattro incarichi di consulenza e un contratto a tempo determinato affidati alla moglie di Riccardo Gallo;
  • un accordo tra Cefpas e Asp di Agrigento che avrebbe consentito il distacco della stessa moglie del parlamentare;
  • l'affidamento di un appalto per una biblioteca digitale a un operatore economico ritenuto privo delle necessarie competenze;
  • ulteriori incarichi e consulenze che, secondo gli inquirenti, sarebbero stati assegnati per soddisfare interessi personali o politici.

La Procura sostiene inoltre che alcuni pubblici funzionari avrebbero favorito determinate procedure in cambio della promessa di incarichi o vantaggi professionali.

 

L'accusa di falso ideologico

 

A Maria Luisa Zoda e al medico Salvatore Enrico Giambelluca viene contestato il reato di falso ideologico. Entrambi, in qualità di componenti della commissione di valutazione relativa alla biblioteca virtuale, avrebbero attestato circostanze che, secondo l'accusa, non corrispondevano alla realtà.

 

La posizione della Cgil

 

Dopo le perquisizioni, la Camera del Lavoro e la Funzione Pubblica Cgil di Caltanissetta hanno diffuso una nota nella quale rivendicano di avere denunciato da anni presunte criticità nella gestione dell'ente.

I segretari Rosanna Moncada e Sandro Pagaria affermano di aver portato avanti, dal 2022, iniziative sindacali e richieste di accesso agli atti per segnalare una gestione ritenuta poco trasparente.

La Cgil ha espresso fiducia nell'operato della magistratura, auspicando che l'inchiesta chiarisca rapidamente tutte le responsabilità.

Al momento gli indagati sono destinatari di una richiesta di misure cautelari e avranno la possibilità di fornire la propria versione dei fatti davanti al giudice. L'inchiesta è ancora nella fase delle indagini preliminari e le contestazioni dovranno essere verificate nel corso del procedimento.