Erice, emergenza incendi: "subito i viali parafuoco"
Con l'estate alle porte e temperature già oltre i 30 gradi, sul Monte Erice torna a riaffacciarsi l'incubo degli incendi.
In diverse aree della montagna, infatti, i viali parafuoco risultano ancora assenti o non adeguatamente manutenuti, mentre molte strade forestali appaiono invase da vegetazione secca e sterpaglie, compromettendo l'accesso dei mezzi antincendio in caso di emergenza.
A denunciare la situazione è stato il giornalista ed escursionista Mario Torrente, che nei giorni scorsi ha documentato con fotografie lo stato di diversi versanti del monte. Le immagini mostrano aree dove la vegetazione ha ormai riconquistato gli spazi destinati alla prevenzione degli incendi.
I fianchi della montagna appaiono di viali parafuoco e le strade forestali che dovrebbero consentire il passaggio dei mezzi di soccorso sono, in alcuni casi, completamente ostruite dalla vegetazione. Persino attorno alla torretta antincendio - nella zona di Sant'Anna, sopra l'area demaniale di Martogna - sono cresciute sterpaglie alte fino ai muri del santuario.
L'allarme arriva in un territorio che negli ultimi anni ha pagato un prezzo altissimo agli incendi.
Il ricordo più drammatico resta quello del 5 maggio 2022, quando un vasto rogo devastò le aree boschive di Martogna, Sant'Anna e Castellaccio, distruggendo centinaia di ettari di vegetazione e costringendo all'evacuazione di alcune abitazioni. Così come quello del Settembre 2024: uno dei roghi recenti più pesanti sul monte Erice. Un incendio di chiara matrice dolosa nella zona di San Matteo ha distrutto circa 40 ettari di macchia mediterranea e bosco in una sola notte.
Quei roghi rappresentano solo gli episodi più gravi di una lunga emergenza che si ripresenta ogni anno insieme allo scirocco estivo.
Il Monte Erice rappresenta uno dei principali polmoni verdi del Trapanese, con il bosco di Martogna, il demanio forestale di Sant'Anna e le aree boschive di Costa Spada che svolgono una funzione ambientale fondamentale anche sotto il profilo della tutela idrogeologica.
Oggi è indispensabile intervenire con tempestività per ripristinare i viali parafuoco e rendere nuovamente percorribili le strade forestali, non solo per proteggere il bosco, ma anche per difendere l'abitato di Erice e le frazioni a valle come Pizzolungo e Bonagia, spesso interessate dal propagarsi delle fiamme.
L'appello degli escursionisti è stato raccolto dal consigliere comunale Vincenzo Maltese, che ha inviato una richiesta urgente all'Azienda Forestale e all'Amministrazione comunale.
"Diverse aree della montagna, dalla Martogna a Raganzili, da Castellaccio fino a San Matteo e ai Runzi, risultano ancora prive di adeguati viali parafuoco - afferma Maltese - Ho chiesto interventi immediati all'Azienda Forestale, mentre al Comune ho sollecitato la pulizia delle aree di competenza, in particolare lungo i sentieri dell'Ermione, di Rocche Calderaro, di San Nicola e dei Cappuccini".
L'estate deve ancora iniziare ufficialmente, ma ad Erice il livello di attenzione è già altissimo.
Per molti residenti e frequentatori della montagna, la vera emergenza non è il prossimo incendio, ma il rischio che si ripetano gli errori del passato. Perché dopo i roghi che negli ultimi anni hanno cancellato quasi duemila ettari di territorio, la prevenzione non può più attendere.
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