Quasi mezza tonnellata di rifiuti recuperata dal mare in un paio d'ore.
È il risultato di "SpazzApnea", la giornata ecologica organizzata dall'associazione Trapani Apnea che ha coinvolto apneisti, allievi e volontari nella pulizia dei fondali antistanti le Mura di Tramontana e il Bastione Conca.
Durante le immersioni sono stati recuperati complessivamente 456 chilogrammi di rifiuti di ogni tipo: copertoni, sedie, barattoli di vernice, corde, resti di imbarcazioni, plastica e altri materiali accumulati nel tempo sui fondali del litorale cittadino.
L'iniziativa si inserisce nel più ampio progetto nazionale "SpazzApnea – Operazione fondali puliti", nato a Genova nel 2018 e diventato negli anni uno degli appuntamenti più significativi dedicati alla tutela dell'ambiente marino.
L'edizione 2026 si è svolta contemporaneamente in diverse località italiane, coinvolgendo migliaia di volontari impegnati nella rimozione dei rifiuti da spiagge e fondali.
A Trapani la manifestazione ha trasformato una giornata di sport in un'azione concreta di cittadinanza attiva. Gli apneisti hanno scandagliato i fondali della zona storica della città, riportando in superficie materiali che rappresentano una minaccia per l'ecosistema marino e per la biodiversità.
"SpazzApnea non è solo una pulizia – spiegano gli organizzatori – ma un gesto simbolico e culturale. Come apneisti viviamo il mare da dentro, nel suo silenzio. Vederlo ferito dai rifiuti ci responsabilizza ancora di più".
La particolarità del progetto nazionale è quella di unire sport, sensibilizzazione ambientale e ricerca scientifica. I dati raccolti durante le operazioni di pulizia vengono infatti utilizzati anche nell'ambito di programmi di citizen science dedicati alla mappatura dei rifiuti marini e allo studio dell'impatto delle microplastiche sugli ecosistemi.
Lungo le coste siciliane il problema dei rifiuti dispersi in mare continua a rappresentare una delle principali criticità ambientali.
Proprio per questo, iniziative come quella organizzata da Trapani Apnea assumono un valore che va oltre il dato numerico dei chili raccolti: contribuiscono a mantenere alta l'attenzione sulla necessità di tutelare un patrimonio naturale che rappresenta anche una risorsa economica e turistica fondamentale per il territorio.