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08/06/2026 15:49:00

Migranti dalla Tunisia a Pantelleria, dieci indagati: misure cautelari tra Genova e Trapani

Un'organizzazione accusata di gestire il traffico di migranti sulla rotta Tunisia-Pantelleria è stata colpita da un'operazione della Polizia di Stato coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo di Genova.

 

Nella mattinata dell'8 giugno gli agenti hanno eseguito sei misure di custodia cautelare in carcere e quattro obblighi di dimora, tre dei quali a Genova e uno a Trapani, nei confronti di dieci cittadini tunisini indagati a vario titolo per associazione per delinquere transnazionale finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.

 

Secondo gli investigatori, il gruppo avrebbe organizzato e gestito diversi viaggi illegali dalla Tunisia verso l'isola di Pantelleria, curando tutte le fasi dell'operazione: dalla selezione dei migranti al reperimento delle imbarcazioni, fino all'organizzazione logistica delle partenze.

 

L'indagine ha ricostruito un sistema articolato. Gli indagati avrebbero individuato i migranti interessati alla traversata, organizzato il loro trasferimento verso la costa tunisina e sistemato le persone in immobili utilizzati come punti di raccolta in attesa delle condizioni meteo favorevoli per la partenza.

 

Durante la permanenza nei luoghi di attesa, ai migranti sarebbe stato impedito di uscire e sarebbero stati sequestrati i telefoni cellulari per evitare possibili localizzazioni o contatti con le autorità.

 

Per ogni traversata l'organizzazione avrebbe richiesto somme comprese tra 2.500 e 3.000 euro a persona.

 

Gli investigatori hanno documentato quattro distinti episodi di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina avvenuti tra marzo 2024 e febbraio 2025. In totale sarebbero stati trasferiti oltre 120 cittadini tunisini, successivamente sbarcati a Pantelleria.

 

Le traversate avvenivano a bordo di gommoni. In uno dei viaggi ricostruiti dagli inquirenti, la fuoriuscita di carburante dalle taniche presenti sull'imbarcazione provocò ustioni a sette migranti, tra cui una ragazzina di dodici anni. Tutti dovettero ricevere cure mediche dopo l'arrivo in Italia.

 

A uno degli indagati viene inoltre contestata l'attività abusiva di raccolta, cambio e trasferimento di denaro tra Italia e Tunisia attraverso circuiti fiduciari non tracciabili, utilizzati secondo l'accusa per la gestione dei pagamenti relativi ai viaggi clandestini.

L'inchiesta prende avvio dallo sbarco avvenuto il 15 marzo 2024 a Pantelleria, quando 25 migranti furono intercettati a bordo di un gommone al largo dell'isola. Le dichiarazioni rese da uno dei passeggeri alla Squadra Mobile di Trapani hanno consentito agli investigatori di individuare i presunti organizzatori e ricostruire la rete criminale.

La competenza dell'indagine è stata attribuita alla Procura distrettuale di Genova perché, secondo quanto emerso dagli accertamenti, nel capoluogo ligure sarebbero state svolte attività fondamentali per l'organizzazione dei trasferimenti, tra cui il reperimento delle risorse economiche, la predisposizione dei mezzi e il coordinamento operativo necessario a consentire l'ingresso illegale dei migranti nel territorio italiano.