Sicilia, avvistato in mare uno squalo bianco
Un'ombra che emerge dal blu profondo. Poi il profilo inconfondibile del muso, il corpo possente, la pinna dorsale che ondeggia nell'acqua. È il momento che ogni subacqueo difficilmente dimentica: l'incontro con un grande squalo bianco nel cuore del Canale di Sicilia.
La scena è stata ripresa durante una spedizione organizzata dalla Fondazione Healthy Seas per la rimozione delle cosiddette "reti fantasma", gli attrezzi da pesca abbandonati che continuano a intrappolare pesci e organismi marini anche dopo essere stati persi o dismessi.
L'operazione si svolgeva tra la costa siciliana e quella tunisina, in prossimità di un relitto sommerso dove alcune reti erano rimaste impigliate. Mentre i sommozzatori erano impegnati nelle attività di recupero, è comparso il grande predatore. Nessun comportamento aggressivo, nessuna situazione di pericolo: lo squalo si è limitato a transitare nell'area, per poi allontanarsi con la stessa calma con cui era arrivato.
A partecipare all'intervento sono stati i subacquei della Ghost Diving, organizzazione internazionale specializzata nel recupero di attrezzature da pesca abbandonate e nella tutela degli ecosistemi marini.
I relitti, oasi di biodiversità
L'incontro offre anche uno spunto per riflettere sull'importanza ecologica dei relitti presenti nel Mediterraneo. Le vecchie navi affondate, infatti, vengono monitorate da ricercatori e ambientalisti perché nel tempo si trasformano in veri e propri ecosistemi sottomarini.
Le strutture sommerse vengono colonizzate da spugne, alghe, coralli e numerose altre forme di vita marina, offrendo rifugio e aree di alimentazione per molte specie. Non è raro che proprio questi ambienti attirino predatori di grandi dimensioni, come tonni, ricciole e, occasionalmente, anche squali bianchi.
Un avvistamento che conferma la ricchezza del Canale di Sicilia
La presenza dello squalo bianco non rappresenta un caso isolato. Negli ultimi anni diverse segnalazioni, fotografie e video hanno documentato la presenza di grandi squali nelle acque del Canale di Sicilia, una delle aree più ricche di biodiversità del Mediterraneo.
L'avvistamento conferma il valore naturalistico di questo tratto di mare ma, allo stesso tempo, richiama l'attenzione sulla necessità di proteggerlo. Reti abbandonate, plastica e altre forme di inquinamento rappresentano una minaccia concreta per habitat che ospitano specie rare e di elevato interesse ecologico.
Il video dell'incontro tra i sub e il grande squalo bianco è destinato a diventare una delle immagini naturalistiche più suggestive degli ultimi giorni: un promemoria della straordinaria vita che ancora popola il Mediterraneo e dell'importanza di preservarla.
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