La zona grigia di Palermo nel primo noir di Nino Amadore
C’è una frase, nel retro di copertina del primo romanzo di Nino Amadore, che ne definisce l’impalcatura etica prima ancora che narrativa: “Ho sempre creduto che la verità fosse una creatura testarda. Puoi nasconderla, minacciarla, calpestarla. Ma prima o poi, torna. Sempre”. Una convinzione che appartiene ad Ada Fleres, la protagonista di questo noir, ma che sembra descrivere anche il metodo con cui l'autore – giornalista professionista e storico corrispondente da Palermo del Sole 24 Ore – ha sempre affrontato la cronaca giudiziaria ed economica della Sicilia.
Con “Il caso Ada Fleres” (pubblicato da Laurana Editore per la collana Calibro 9), Amadore compie il salto dalla saggistica d'inchiesta (suoi sono volumi fondamentali come La zona grigia e L'isola civile) alla narrativa di genere.
La storia si apre a Palermo, in un luglio soffocante. Ada Fleres viene trovata senza vita nel suo appartamento di via Maqueda. La porta è chiusa dall'interno, nessun segno di effrazione, un bicchiere d’acqua sul tavolo e, nel portacenere, un mozzicone di sigaretta. Ma Ada non fumava. Giorno per giorno Ada lavorava come bibliotecaria, ma nel resto del tempo era una giornalista investigativa precaria, abituata a fare domande scomode e a scavare laddove altri preferivano il silenzio.
A indagare sulla sua morte è l’ispettore Luca Bianchi, cinquant'anni, romano, un uomo bastonato dalla vita e trasferito in una Palermo che osserva con distacco metodico. Bianchi si muove tra figure ambigue, ex mariti, sorelle reticenti, testimoni invisibili e archivi che qualcuno avrebbe voluto sigillare per sempre. Attraverso i suoi occhi, Amadore mette in scena una città che sa assorbire tutto: gli scandali, i silenzi, i morti, capace di trasformare il compromesso in abitudine e l'oblio in sopravvivenza.
La transizione di Amadore al noir non è un semplice esercizio di stile, ma l'utilizzo della finzione letteraria come uno strumento affilato per esplorare quelle dinamiche profonde e quei legami opachi – la cosiddetta "zona grigia" del potere – che la cronaca pura, vincolata alle rigide regole procedurali, spesso può solo sfiorare.
Il romanzo si muove con il ritmo serrato del giallo e il rigore dell'indagine giornalistica, ricordandoci che in certe terre, dove alcuni nomi non si pronunciano ad alta voce, la normalità e la ricerca della verità rimangono, ancora oggi, l'unica vera rivoluzione possibile.
“Il caso Ada Fleres” di Nino Amadore è disponibile in tutte le librerie (Laurana Editore, Collana Calibro 9, 18,00 €).
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