Marsala, Massimo Grillo: "Il problema non ero io". Linda Licari: "L'emergenza idrica va affrontata uniti"
A pochi giorni dalla conclusione della sua esperienza da sindaco e dopo la proclamazione a consigliere comunale, Massimo Grillo torna a parlare ai microfoni de “Il Volatore” di RMC101. Nell’intervista affronta il risultato elettorale, la crisi del centrodestra marsalese, il futuro del movimento civico che lo ha sostenuto e il ruolo che intende svolgere in Consiglio comunale. Grillo rivendica il consenso personale ottenuto alle amministrative, chiede una riflessione profonda ai partiti della coalizione e assicura un’opposizione responsabile, orientata alla continuità amministrativa e agli interessi della città.
“Il mio risultato dimostra che il problema non era il sindaco Grillo”
Grillo legge il dato elettorale come una bocciatura della gestione politica del centrodestra locale e non della sua amministrazione. «Sapevamo di andare incontro a difficoltà e che sarebbe stata una strada in salita. Però la nostra comunicazione, i risultati e quanto siamo riusciti a fare in questi cinque anni hanno consentito di recuperare tantissimo in termini di consenso. Prendere più del doppio dei voti della coalizione unita del centrodestra è indicativo di un malessere che c’è nel centrodestra e che adesso sta venendo fuori anche a livello provinciale e regionale. Dire che si volevano candidature alternative perché Grillo non aveva fatto bene il sindaco viene smentito dal risultato elettorale. Il corpo elettorale ha evidenziato che la vera espressione di quest’area politica era Grillo.»
“I partiti devono interrogarsi su ciò che è accaduto a Marsala”
L’ex sindaco punta il dito contro una classe dirigente locale che, a suo dire, avrebbe fornito ai vertici regionali una lettura distorta della situazione. «I referenti regionali si fidano della classe dirigente locale. Se però i dirigenti locali raccontano una realtà diversa da quella che emerge dai dati, significa o che sono in mala fede oppure che non sono adeguati a comprendere ciò che è accaduto in questi anni. Parliamo di partiti che sono stati in giunta con me fino all’altro ieri e che improvvisamente hanno deciso di staccare la spina. Per questo serve una riflessione profonda. Non basta dire che il partito ha imposto una scelta. Occorre capire perché il centrodestra a Marsala è arrivato a essere fanalino di coda.»
“La nostra comunità politica non sarà dispersa”
Grillo annuncia che il patrimonio elettorale raccolto alle amministrative diventerà la base di un nuovo percorso politico. «Metto a disposizione la comunità politica che è venuta fuori da questa esperienza. È una realtà che non intendiamo disperdere e che ha bisogno di una progettualità politica capace di guardare avanti. Non soltanto alle prossime amministrative, ma anche a costruire una strategia di medio e lungo termine. Noi siamo sempre stati nel centrodestra, la nostra storia parla da sola e oggi questo viene ulteriormente confermato dal consenso ricevuto.»
“Alle Regionali? Decideremo insieme, senza disperdere questo consenso”
Pur senza sciogliere le riserve su un eventuale ritorno alla competizione regionale, Grillo lascia aperta la porta a future candidature. «Sono stato parlamentare nazionale e regionale e ho fatto parte del governo della Regione. Non avevo mai ipotizzato una candidatura di questo tipo perché il mio interesse principale è sempre stato lavorare per la città. Adesso però siamo una comunità politica, ci confronteremo e valuteremo insieme. Saremo certamente impegnati anche sul fronte delle Regionali del 2027, perché questo consenso non può essere disperso e dovrà tradursi in una presenza politica organizzata.»
“Farò opposizione, ma non quella pregiudiziale”
Il neo consigliere comunale esclude una linea di scontro frontale con la nuova amministrazione guidata da Andreana Patti. «A me non piace parlare di opposizione pregiudiziale. Prima di tutto viene la città. Noi vigileremo con fermezza, verificheremo ciò che verrà fatto, ma con toni diversi. Dopo cinque anni da sindaco conosco bene le difficoltà amministrative e non farei agli altri ciò che ho vissuto io. Ciò che sarà giusto lo sosterremo, ciò che sarà da correggere proveremo a correggerlo. L’interesse della città viene prima delle appartenenze politiche.»
“Sull’acqua si è fatto un processo ingiusto alla mia amministrazione”
Tra i temi affrontati anche la crisi idrica, sulla quale Grillo respinge le accuse ricevute durante la campagna elettorale. «Comprendo e rispetto la posizione dell’attuale sindaco, perché oggi più di quello che si sta facendo non si può fare. Da quando mi sono insediato esiste l’Ati Idrico, che ha la competenza diretta sulla programmazione della rete idrica e fognaria. Per anni si è rimasti in un limbo che ha impedito di intercettare finanziamenti. Additare esclusivamente la mia amministrazione è ingeneroso. Noi abbiamo fatto la nostra parte, abbiamo predisposto progetti e ottenuto anche finanziamenti, ma il problema riguarda tutta la provincia e gran parte della Sicilia. Serve lavorare insieme per trovare le risorse necessarie e risolvere definitivamente questa emergenza.»
Linda Licari, segretaria del PD di Marsala e neo consigliera comunale torna ai microfoni de Il Volatore di RMC101 per spiegare le ragioni della sua rinuncia all’assessorato, il ruolo che intende svolgere in Consiglio comunale e le prospettive del Partito Democratico dopo il ritorno a Sala delle Lapidi. La segretaria del Pd, forte di un risultato personale di 970 preferenze e del ritorno del partito in Consiglio con tre eletti dopo cinque anni di assenza, rivendica una scelta politica maturata nel confronto con la comunità democratica e guarda alla costruzione di una nuova classe dirigente per la città.
“Ho rinunciato all’assessorato per rispetto dei mille elettori che mi hanno dato fiducia”
Licari chiarisce che la decisione di non entrare in giunta nasce dal senso di responsabilità maturato dopo il risultato elettorale.
“Il risultato elettorale per me è stato inatteso e mi ha dato un grande senso di responsabilità verso quasi mille elettori. Non è stato facile convincere le persone che avrei potuto lasciare il Consiglio comunale. Dopo il successo del partito molti militanti storici mi hanno chiesto cosa sarebbe successo a tutto il lavoro fatto in questi mesi. Ho sentito il dovere di ascoltare quella comunità che avevo contribuito a ricostruire.”
“Non c’è alcun problema con Andreana Patti”
La consigliera eletta smentisce tensioni con la sindaca e racconta il confronto che ha preceduto la scelta.
“Ho letto tante cose poco piacevoli, ma voglio essere chiara: io non ho assolutamente nulla contro la sindaca e la sindaca non ha assolutamente nulla contro Linda Licari. Ci siamo confrontate serenamente e le ho spiegato le mie ragioni. La richiesta di lasciare il Consiglio comunale è stata una sua scelta politica che abbiamo rispettato, ma io ho ritenuto giusto restare nel ruolo per cui i cittadini mi hanno votata.”
“Il Pd è tornato protagonista dopo cinque anni fuori dal Consiglio”
Licari rivendica il percorso che ha consentito ai Democratici di tornare a Palazzo VII Aprile.
“Quando ho accettato la segreteria mi sono presa l’impegno di rilanciare il partito. Abbiamo organizzato iniziative, siamo scesi in piazza per tante battaglie, abbiamo celebrato la prima Festa dell’Unità e coinvolto persone che non erano nemmeno tesserate. Si è creato un entusiasmo che si è tradotto in oltre 3.500 voti e nel ritorno del Partito Democratico in Consiglio comunale dopo cinque anni di assenza.”
“L’emergenza idrica va affrontata insieme, senza scaricare colpe”
Sui problemi dell’acqua che stanno colpendo la città, Licari invita a superare le polemiche e a lavorare in maniera condivisa.
“Non credo che la soluzione sia cercare sempre un colpevole. Sono problemi che Marsala si trascina da anni e che richiedono azioni concrete. Tutto quello che si può fare per risolverli deve essere fatto insieme, partendo dalla maggioranza ma coinvolgendo anche l’opposizione. Il Consiglio comunale è il luogo dove si controlla, si indirizza e si approvano gli atti necessari per affrontare queste emergenze.”
“Sarò un sostegno all’amministrazione Patti dentro il Consiglio”
La dirigente democratica vede il proprio ruolo come una cerniera tra amministrazione e aula.
“Penso che la mia presenza in Consiglio comunale possa essere un aiuto importante per l’amministrazione Patti. Abbiamo una maggioranza composta da persone preparate e un’opposizione qualificata. Sarà una sfida impegnativa, ma in questi anni sono maturata molto anche grazie alla formazione politica. Oggi mi sento pronta ad affrontare questo ruolo con uno spirito diverso rispetto al passato.”
“Dobbiamo costruire una nuova classe dirigente per Marsala”
Guardando oltre le amministrative, Licari individua nella formazione politica e nel radicamento territoriale la vera sfida del Pd.
“Il mio impegno è costruire una nuova classe dirigente. Non sto pensando soltanto al partito, ma alla città. I partiti attraversano una fase difficile e dobbiamo prepararci alle sfide future coinvolgendo nuove energie, formando giovani e creando una politica diversa. È questo il lavoro che voglio continuare a fare da segretaria e da consigliera comunale.”
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